“Difficile analizzare una gara così”. Moreno Longo mastica amaro dopo la sconfitta incassata dal Bari, la diciassettesima in campionato, contro il Venezia.

“L’approccio iniziale è stato buono – ha proseguito il tecnico biancorosso -, ma certi errori individuali non possono accadere in gare così importanti contro squadre come il Venezia. Il risultato è pesante e meritato. Commettendo certe ingenuità diventa impensabile rimanere in partita. Prendere il raddoppio alla fine del primo tempo rende quasi impossibile la reazione. Sbagliamo nei momenti topici delle partite, come già avvenuto a Monza. Ora dobbiamo avere la forza di rialzarci e perseverare nelle ultime tre gare. Abbiamo fatte cose buone in passato, possiamo ripeterle”

Labaricalcio

Che l’impegno fosse proibitivo, lo si sapeva. Ma regalare tre reti a questo Venezia non era necessario, anche perché la formazione di Stroppa avrebbe (stra)vinto comunque contro questo Bari. Enorme la differenza tecnica e tattica tra le due compagini, d’altronde i 41 punti di differenza lo certificano. La formazione lagunare domina nel primo tempo, segnando due reti con Haps e chiude i conti a inizio ripresa con Adorante. In tutte le marcature arancioneroverdi c’è lo zampino di un calciatore del Bari. La formazione di Longo è apparsa troppo impaurita e distratta per poter impensierire la capolista. Intanto mancano solo tre giornate al termine e la situazione è ancora molto complicata.

SCELTE INIZIALI: Per la sfida al Venezia, il tecnico del Bari, Moreno Longo, deve rinunciare allo squalificato Dorval e agli infortunati Dickmann, Darboe, Esteves, Pucino e Verreth. L’allenatore piemontese schiera i suoi col modulo 3-5-2: a centrocampo si rivede Traore insieme a Braunoder e Maggiore, conferma per Mane e Piscopo sulle corsie laterali.
Nel Venezia, il tecnico Giovanni Stroppa deve fare a meno di Schingtienne, Franjic, Farji e Bjarkason. L’ex fantasista del Foggia Milan schiera i suoi col modulo 3-5-2, in attacco la coppia Adorante – Yeboah.

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Nicola Lucarelli
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Parola d’ordine: ripartire dopo il passo falso contro il Monza. Ma l’ostacolo da superare per il Bari di Longo non è dei più semplici. Al “San Nicola” arriva il Venezia di Giovanni Stroppa, capolista del campionato. Bari-Venezia, gara valevole per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie B, si giocherà domani, sabato 18 aprile, con fischio d’inizio alle ore 15.

L’AVVERSARIO – Il Venezia Football Club, meglio noto come Venezia, è una società calcistica italiana fondata nel 1907 da una ventina di praticanti ed appassionati attraverso la fusione delle sezioni calcistiche di due società sportive veneziane: la Palestra Marziale di Venezia e la Costantino Reyer.
La squadra lagunare occupa il 29º posto fra i club italiani con la maggior tradizione sportiva e il 40º nella classifica perpetua della massima serie, categoria in cui vanta come miglior piazzamento il terzo posto conseguito nella stagione 1941-1942. Prima dell’introduzione del girone unico, il Venezia aveva raggiunto la finale nazionale nel 1911-1912, perdendo nettamente contro la Pro Vercelli. Il successo più prestigioso è costituito dalla vittoria della Coppa Italia 1940-1941.

LA STORIA – I precedenti tra Bari e Venezia sono...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO:

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L’ex difensore analizza la crisi biancorossa: “Il problema va oltre il campo, si percepisce sconforto e mancanza di prospettiva”

Archiviata la sconfitta maturata contro il Monza, il Bari torna di scena allo stadio ‘ San Nicola’ per affrontare un’altra big del campionato, il Venezia di Giovanni Stroppa. Per trattare i vari temi di questa fase delicata del torneo cadetto e per fare un piacevole tuffo nel passato biancorosso, abbiamo interpellato un doppio ex di Bari e Venezia, vale a dire Emanuele Brioschi che si è concesso a un’intervista in esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.

In questo rush finale per la salvezza in Serie B, quale squadra vede messa meglio e quale invece in maggiore difficoltà tra le contendenti?
“Il Pescara è una squadra difficile da inquadrare: fino a un mese e mezzo fa sembrava spacciata, poi ha avuto una grande risalita. Se non avesse perso con la Sampdoria all’ultimo minuto, direi che si sarebbe salvata con certezza. Ha anche trovato entusiasmo con alcuni innesti come Insigne, che possono aiutare molto. Quando arrivi a stagione in corso hai meno pressione rispetto a chi ha iniziato male il campionato. Il Padova invece rischia di essere risucchiato: è partito bene, ma quando inizi a perdere terreno è difficile riprendere ritmo”.

Si aspettava, a inizio stagione, di vedere il Bari in una situazione di classifica così delicata e ancora in lotta per non retrocedere?
“Non mi aspettavo una squadra da promozione, ma nemmeno una compagine stabilmente nelle ultime posizioni per tutto il campionato”.

Secondo Lei cosa non ha funzionato nel Bari in questa stagione? Molti tifosi sostengono che sarebbe stato giusto confermare Longo: condivide questa analisi?
“Secondo molti il...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA:

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Nicola Lucarelli
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Intanto il progetto “succursale” dei De Laurentiis prosegue

Il gioco del calcio è unico nel suo genere per diversi motivi, ma uno in particolare lo rende davvero speciale: nessuna gara ha l’esito scontato e qualsiasi risultato è sempre possibile, anche in barba alle statistiche e ai pronostici. Ebbene, questo Bari 2025-2026 rappresenta invece una clamorosa eccezione: ogni qual volta la compagine biancorossa si è confrontata con avversarie sulla carta più forti e quotate, il copione della gara è sempre identico, con i galletti vittime sacrificali schierati nella propria metà campo e in balia delle offensive avversarie, nella speranza di evitare quel gol che, invece, arriva puntualmente, magari seguito da altre marcature.

Non è andata diversamente nell’ultima gara di campionato, che ha visto il Bari affrontare il Monza. Gli uomini allenati da Moreno Longo hanno impostato una partita basata sulle ripartenze e sulla chiusura degli spazi. Un atteggiamento troppo rinunciatario e rischioso, soprattutto in questa fase del campionato, dove bisogna strappare punti a chiunque. D’altronde, ci sono diversi esempi di squadre in lotta per la permanenza che, nelle ultime giornate, hanno fatto punti contro formazioni di alta classifica. Basti pensare all’Entella, che ha fermato il Venezia nell’ultimo turno.

Purtroppo questa è ... SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO:

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