Rabbia, delusione, incredulità: sono solo alcuni degli stati d’animo che stanno pervadendo i tifosi del Bari in queste ore. La retrocessione in Serie C del club dei De Laurentiis rappresenta l’ennesimo schiaffo per una tifoseria che negli ultimi decenni ha dovuto subire le peggiori umiliazioni tra retrocessioni, fallimenti societari e l’onta del calcioscommesse.
Una stagione disastrosa quella conclusasi ieri sera al ‘Druso’, segnata da una serie infinita di errori e scelte sbagliate. Si è partiti dalla mancata conferma di Longo come allenatore, poi la scelta di puntare su Fabio Caserta e Vincenzo Vivarini per poi richiamare lo stesso tecnico piemontese. Come contorno, due sessioni di calciomercato fallimentari, soprattutto quella estiva che ha visto Giuseppe Magalini assoluto protagonista, ma in negativo.
Ma oltre alle scelte tecniche sbagliate, ci sono i macroscopici errori della proprietà biancorossa, a partire dal presidente Luigi De Laurentiis, che ha dimostrato, ancora una volta, di non possedere quelle doti manageriali e caratteriali per poter gestire un club di calcio come il Bari, soprattutto se da papà Aurelio arrivano pochi spiccioli per costruire una squadra in grado di ben figurare.
Il club dei De Laurentiis aveva rischiato grosso già due stagioni fa, quando riuscì a salvarsi per il rotto della cuffia nei playout contro la Ternana. Ma se in ogni stagione si inizia in ritardo la campagna acquisti, si punta su calciatori reduci da infortuni o da lunghi periodi di inattività e, soprattutto, si opta per la formula del prestito, è quasi scontato trovare difficoltà in ogni campionato. Senza dimenticare le esagerate e inutili rivoluzioni che puntualmente vengono fatte a fine torneo. Scelte che definire scellerate e incompetenti è riduttivo.
Come detto, queste sono ore molto tristi per gli innamorati del Bari. Sul forum di Orgogliobarese.it c’è...

SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO:

https://www.borderline24.com/2026/05/23 ... el-barile/

Nicola Lucarelli
Borderline24.com

Dopo la cocente retrocessione in serie C della SSC Bari, il sindaco Vito Leccese ha scritto una lettera al presidente Luigi De Laurentiis:

Presidente, qualche giorno fa mi ha scritto per avere conferma della disponibilità dello stadio San Nicola, funzionale alla iscrizione al campionato di calcio entro il termine fissato dalla Lega al prossimo 9 giugno.
Prima di firmare questa nota a mio pugno non posso far finta che ieri non sia successo nulla.
La retrocessione della SSC Bari in Serie C, maturata nella giornata di ieri, rappresenta un evento di straordinaria gravità per la comunità barese. Una città che, stagione dopo stagione, ha dimostrato attaccamento, compostezza e rispetto e che non merita tutto questo.
Questa mortificazione sportiva anticipa di due anni la scadenza del 1° luglio 2028, data entro la quale le norme federali impongono la fine delle multiproprietà, pena la perdita del titolo sportivo laddove non si provveda alla sua cessione ad altro soggetto.
In tale contesto, prima di apporre la mia firma, ho il dovere nei confronti di tutta la comunità, di richiederLe un incontro formale e urgente, al fine di ottenere chiarezza piena sul progetto sportivo, economico e gestionale che la proprietà intende perseguire per il futuro della Società.
Come Lei ricorderà bene, nelle scorse settimane ho già avuto modo di rappresentarLe, sia in forma diretta che pubblica, l’aspettativa di questa città affinché venisse intrapreso con decisione un percorso all’altezza delle ambizioni e della passione dei tifosi biancorossi. Oggi, alla luce di quanto accaduto, quella richiesta di chiarezza non è più rinviabile.
La invito pertanto a incontrarmi con sollecitudine e con un progetto serio e chiaro, orientato alla vendita della società e che sia all’altezza di restituire dignità ad un popolo e ad una città frustrati dalla mancanza di prospettive.
In attesa di un Suo riscontro, porgo distinti saluti.

Borderline24.com

“Un fallimento totale, una batosta incredibile”. Così Valerio Di Cesare dopo lo 0-0 del Druso che ha sancito la retrocessione del Bari in serie C.

“C’è grande dispiacere per la città e i tifosi – l’analisi del direttore sportivo -. Si tratta di una ferita che mi porterò per diverso tempo. Futuro? Ora non è il momento di parlarne. Io ho dato il massimo ma una parte di responsabilità è anche mia”.

Labaricalcio

Terminato il playout di ritorno tra Sudtirol e Bari, mister Moreno Longo ha parlato in zona mista della prestazione della squadra della retrocessione sancita sul campo del Druso. Di seguito le sue parole ai microfoni di Radio Ufficiale, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Le prime parole dopo la retrocessione: „C’è da dir poco se non chieder scusa a tutte le persone che hanno riversato verso di me le aspettative di questa salvezza, che mi incontravano per strada chiedendo di salvare il Bari e tutti i tifosi cje ci hanno seguito. Non posso che scusarmi, dire che ce l’ho messa tutta ma non ce l’ho fatta. Ci ho sperato fino alla fine di regalare questo sogno alla città ma non ce l’ho fatta».

Longo continua: “Sono qui a prendermi le responsabilità, quando succedono queste annate se le prendono tutti. Io i sette mesi precedenti e i quattro miei li separato an che molto bene, sotto la mia gestione il Bari ha girato da nono posto. E’ una analisi che faccio, eravamo penultimi e morti prima di cominciare, vero che siamo morti adesso ma ci siamo creati una opportunità che non abbiamo sfruttato. Abbiamo ereditato una squadra con problematiche, l’abbiamo resa viva in un percorso con 7 vittorie, abbiamo fatto 22 gol in 28 partite, gli stessi punti del Modena e due in più della Juve Stabia. Sono dati che oggi si buttano via perchè retrocessi ma i primi quattro mesi non si possono paragonare con i primi sette”

Sulla scelte fatte: “Sono scelte che rifarei, le abbiamo fatte ponderando l’avversario che avevamo difronte. Era molto fisico e si è visto nell’azione del gol. Sicuramente ho fatto gli errori come tutti, noi purtroppo rispetto a voi dobbiamo fare le scelte prima e non dopo. Non sono qui a trovare scuse, credo che la squadra abbia attinto a tutto quello che poteva dare. Avremmo voluto sfruttare di più Verreth, ma non sapete cosa c’è dietro. La squadra aveva bisogno di corsa, gamba e dinamismo ed abbiamo scelto giocatori per quelle caratteristiche. Le scuse credo vadano date, Bari non merita questo ma non si può dire che questa squadra non ci abbia provato in tutti i modi”

Sui numeri: “Quando parlo di questi numeri parlo per la situazione che si è trovata, mancavano 10 giorni alla fine del mercato e vi posso dire 5/6 giocatori che si potevano prendere ma non sono voluti venire. Sono stati presi quelli prendibili per rafforzare questa squadra”

Sul non essere stato richiamato: “E’ stata una scelta societaria, ho un rammarico e lo dico anche con un pizzico di presunzione: quello di non essere arrivato prima. Questo gruppo anche con mille problemi ha affrontato questi mesi con dignità cercando di non mollare fino alla fine, abbiamo sempre provato a stare in piedi. Usciamo senza aver perso una partita, avendo avuto almeno due tre palle per portarla a casa sia all’andata che al ritorno. Non ce l’abbiamo fatta e abbiamo chiesto scusa. L’avversario era di valore, non abbiamo giocato contro nessuno. Sono qui a prendermi le responsabilità però i primi sette mesi sono una cosa e gli altri quattro un’altra”

Sulla non chiamata di Longo e la non riconferma a giugno scorso: “Quando parlo di società credo che si siano parlati presidente e direttore, per loro in quel momento li era la scelta migliore”

PianetaBari

Difficile aspettarsi qualcosa di diverso da una squadra che, per tutto il campionato, ha collezionato una lunghissima serie di prestazioni scadenti e che solo grazie a una serie di circostanze fortunate ha avuto la possibilità di giocarsi l’intera stagione ai playout. Ma anche nella gara di ritorno del “Druso” la formazione di Longo ha disputato l’ennesima prestazione insulsa, senza riuscire a segnare quel gol che sarebbe valso la salvezza. Il Bari dei De Laurentiis retrocede in Serie C e ora inizierà il tempo dei processi.

SCELTE INIZIALI: Per la sfida decisiva al Sudtirol, il tecnico del Bari Moreno Longo, deve fare a meno di Darboe e Cistana, mentre Verreth si accomoda in panchina. L’allenatore piemontese schiera i suoi col modulo 4-3-1-2: Braunoder si riprende un posto a centrocampo, panchina per Esteves. Nel Sudtirol, il tecnico Fabrizio Castori opta per il modulo 3-5-2: conferma per il tandem offensivo composto da Pecorino e Merkaj.

PRIMO TEMPO: Dopo una prima fase di studio...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO:

https://www.borderline24.com/2026/05/22 ... n-serie-c/

Nicola Lucarelli
Borderline24.com

Slider