Secondo quanto raccolto, dietro al progetto che potrebbe affiancare Gregory Vaughn nel dossier Bari ci sarebbe Sixth Street, colosso americano degli investimenti con oltre 135 miliardi di dollari di asset in gestione.

Un nome tutt’altro che nuovo nel mondo dello sport. Sixth Street ha già costruito un importante portafoglio di investimenti nel settore ed è entrato anche nel calcio europeo attraverso operazioni con Real Madrid e Barcellona.

Particolarmente significativo il legame con il mondo degli stadi e dell’entertainment. Nel 2022 Sixth Street ha sottoscritto con il Real Madrid e Legends un accordo ventennale legato allo sviluppo delle attività del nuovo Santiago Bernabéu, con un investimento di circa 360 milioni di euro.

Un elemento che si intreccia inevitabilmente con il progetto presentato a Bari da Stadio&Co, la società fondata da Gregory Vaughn: un piano che non riguarda soltanto il futuro della SSC Bari, ma anche la riqualificazione e la valorizzazione del San Nicola e dell’area circostante.

La pista americana, dunque, si arricchisce di un nome pesante. Sixth Street rappresenterebbe il partner finanziario pronto ad affiancare Vaughn nell’operazione.

Peraltro, il fondo avrebbe già investimenti nella città di Bari. Ora resta da capire quali sono i prossimi passi.

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Una multinazionale impegnata nella riqualificazione degli impianti sportivi avrebbe manifestato il proprio interesse per la gestione dello stadio San Nicola e dello stadio Della Vittoria di Bari. A riportare la notizia è La Gazzetta del Mezzogiorno, che nell’edizione odierna ricostruisce i primi dettagli di un’operazione che potrebbe riguardare da vicino il futuro dei due principali impianti sportivi della città.

Secondo quanto riferito dal quotidiano, nelle ultime settimane sarebbe stata presentata al Comune di Bari una manifestazione di interesse ufficiale attraverso l’intermediazione della Stadio & Co Srl. Al centro del progetto ci sarebbe una multinazionale con esperienza nel settore della riqualificazione e della gestione degli impianti sportivi.

Il volto dell’operazione sarebbe Gregory Vaughn, 61 anni, ex giocatore professionista di baseball americano. Vaughn ha giocato nella Major League Baseball tra il 1989 e il 2003, vestendo nel corso della propria carriera le maglie di Milwaukee Brewers, San Diego Padres, Cincinnati Reds, Tampa Bay e Colorado Rockies.

Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, la società avrebbe maturato esperienze e collaborazioni anche in relazione a importanti impianti internazionali, con riferimenti a Berlino e al Santiago Bernabeu di Madrid.

L’interesse riguarderebbe quindi sia il San Nicola, casa della SSC Bari, sia lo storico stadio Della Vittoria. Una prospettiva che potrebbe aprire nuovi scenari sul tema della valorizzazione e della gestione delle strutture sportive del capoluogo pugliese.

Ma nella vicenda ci sarebbe anche un ulteriore elemento. Sempre secondo quanto riportato dalla Gazzetta, sullo sfondo dell’operazione potrebbe esserci anche un possibile interesse nei confronti della SSC Bari.

Al momento si tratta di uno scenario tutto da approfondire, mentre il passaggio concreto resta la manifestazione di interesse che sarebbe stata presentata al Comune. Le prossime settimane potranno fornire ulteriori indicazioni sulla natura del progetto e sulle eventuali prospettive legate ai due stadi e al club biancorosso.

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SSC Bari dà il benvenuto ad Antonio Minadeo (Campobasso, 04.05.76), nuovo Direttore Sportivo dei biancorossi. Trovato l’accordo che legherà il dirigente molisano al Club di via Torrebella fino al giugno '27 con opzione per una ulteriore stagione sportiva.

Dopo una carriera in campo da difensore con le maglie, tra le altre, di Gallipoli, Fidelis Andria, Avellino, Juve Stabia, Catanzaro e Campobasso, Minadeo inizia la sua avventura da dirigente sportivo nel 2015 proprio nella sua città, prima di passare al Legnago Salus dove rimane 4 anni centrando una promozione in Lega Pro nel campionato '22-'23. Nelle ultime due stagioni ha ricoperto il ruolo di DS al Lecco con cui, lo scorso campionato, ha chiuso al 3° posto nel Girone A, a pari punti con il Renate.

Al neo DS il benvenuto da parte di tutta la SSC Bari.

Giungono importanti novità sulla richiesta di liquidazione giudiziale del club biancorosso avanzata dalla Procura di Bari, nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolti ed indagati sia Aurelio che Luigi De Laurentiis per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta: c’è infatti la data della prima udienza.

Secondo quanto riportato questa mattina dal quotidiano La Repubblica, il giudice Michele De Palma ha fissato l’udienza fallimentare per il prossimo 3 settembre. La società biancorossa dovrà presentarsi con un chiaro piano di ricapitalizzazione, per evitare il fallimento del club, che dovrà essere presentato nei sette giorni precedenti all’udienza. È entro quel giorno, dunque, che la società della famiglia De Laurentis dovrà completare la ricapitalizzazione e, presumibilmente, dovrà procedere anche all’approvazione del bilancio.

Come emerso già nella giornata di ieri, la mossa della Filmauro potrebbe essere quella di rinunciare a parte dei crediti vantati nei confronti del Bari, abbattendo così il passivo del club di circa 7 milioni di euro. Il tutto mentre va avanti l’inchiesta sulla cessione di Elia Caprile al Napoli.

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Assicura di essere umile, Pierpaolo Marino, direttore generale del Bari, in conferenza stampa (alla quale molti giornalisti delle testate locali hanno scelto di non prendere parte) e ricorda le difficoltà e i successi della propria carriera. “Vorremmo fare una squadra che possa vincere e durare nel tempo”.

Nessun proclama – assicura -, ma spiega: “Questo Bari sarà trasparente”. Resta, però, il nodo dell’inchiesta sul depauperamento del Bari e le indagini su Aurelio e Luigi De Laurentiis, che qualche ombra sulla trasparenza del club la lascia. Ad oggi sembra quasi un ossimoro. “L’inchiesta? Non faccio io la vendita, io sono un professionista arrivato per portare più in alto possibile il Bari. Sull’inchiesta posso dire che ho studiato la situazione, mi sono informato, mi sembrano fatti inesistenti. Se un passaggio di calciatori è supportato da una perizia giurata, non credo si possa dire che ci si è passati i soldi da una tasca all’altra”. E ancora: “Il Bari non fallirà, non sono venuto a essere protagonista di un fallimento, lo escludo assolutamente”.
Le parole di Marino

“Non sono così cieco da non capire quali siano le difficoltà. Ho vissuto tante situazioni difficili nella mia carriera, dal terremoto alle iscrizioni tardive. Mi è capitato che durante il calciomercato venisse arrestato il presidente, poi assolto. Mi ritrovai con una società sulle spalle. Andai a Bergamo nel pieno del calcioscommesse. Vengo a Bari e trovo l’ambiente più freddo nei miei confronti, non ero mai stato accolto così. Ma sono stimolato, è la sfida più importante della mia carriera. Voglio riconciliare la gente con il calcio, riportare il Bari dove merita. Il Bari non merita solo la Serie A, ma anche uno scenario internazionale. Non ho mai sbagliato la piazza dove andare. Non voglio fare proclami, sono qui per lavorare e lo farò con il mio metodo. Se la gente non capirà subito, sarò stimolato a convincerla nel tempo. Il Bari dovrà essere un palazzo di cristallo, tutti potranno guardare dentro. Il nostro lavoro sarà chiaro, onesto, competente.
Sono venuto qui per vincere, non per fare la villeggiatura. Ho avuto rassicurazioni dalla società sul budget necessario per ricostruire una squadra che è ridotta a 6-7 elementi. Avremo il ritiro che inizierà con una squadra e finirà con un’altra”.

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