L’ex difensore analizza la crisi biancorossa: “Il problema va oltre il campo, si percepisce sconforto e mancanza di prospettiva”
Archiviata la sconfitta maturata contro il Monza, il Bari torna di scena allo stadio ‘ San Nicola’ per affrontare un’altra big del campionato, il Venezia di Giovanni Stroppa. Per trattare i vari temi di questa fase delicata del torneo cadetto e per fare un piacevole tuffo nel passato biancorosso, abbiamo interpellato un doppio ex di Bari e Venezia, vale a dire Emanuele Brioschi che si è concesso a un’intervista in esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.
In questo rush finale per la salvezza in Serie B, quale squadra vede messa meglio e quale invece in maggiore difficoltà tra le contendenti?
“Il Pescara è una squadra difficile da inquadrare: fino a un mese e mezzo fa sembrava spacciata, poi ha avuto una grande risalita. Se non avesse perso con la Sampdoria all’ultimo minuto, direi che si sarebbe salvata con certezza. Ha anche trovato entusiasmo con alcuni innesti come Insigne, che possono aiutare molto. Quando arrivi a stagione in corso hai meno pressione rispetto a chi ha iniziato male il campionato. Il Padova invece rischia di essere risucchiato: è partito bene, ma quando inizi a perdere terreno è difficile riprendere ritmo”.
Si aspettava, a inizio stagione, di vedere il Bari in una situazione di classifica così delicata e ancora in lotta per non retrocedere?
“Non mi aspettavo una squadra da promozione, ma nemmeno una compagine stabilmente nelle ultime posizioni per tutto il campionato”.
Secondo Lei cosa non ha funzionato nel Bari in questa stagione? Molti tifosi sostengono che sarebbe stato giusto confermare Longo: condivide questa analisi?
“Secondo molti il...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA:
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Nicola Lucarelli
Borderline24.com

