La Ssc Bari dei De Laurentiis ha un nuovo allenatore. Si tratta di Massimo Rastelli, tecnico con una carriera da attaccante alle spalle. L’allenatore campano è fermo da tre stagioni, ultima esperienza ad Avellino nel 2023 con un esonero lampo dopo solo due giornate di campionato. Ecco il comunicato del club biancorosso:

SSC Bari dà il benvenuto a Massimo Rastelli, che assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra biancorossa. Trovato l’accordo con il Club di via Torrebella fino al giugno ‘27 con opzione di rinnovo in caso di promozione.

Classe ’68, nativo di Torre del Greco e irpino d’adozione, il tecnico campano porta con sé un bagaglio umano e professionale maturato in una lunga carriera nel calcio italiano, vissuta prima come calciatore e poi come tecnico.

Dopo aver concluso il suo percorso da calciatore, nel ruolo di attaccante, inizia la sua attività in panchina partendo dalla Campania. Nella stagione ‘09-‘10 fa il suo esordio alla guida della Juve Stabia che conduce alla promozione in Prima Divisione. Successivamente subentra sulla panchina del Brindisi in Seconda Divisione, prima di trasferirsi in Veneto alla guida del Portogruaro, formazione neo-retrocessa in Lega Pro che accompagna a un piazzamento di centro classifica.
È nella stagione 2011-2012 che arriva la svolta della sua carriera, alla guida dell’Avellino, club che condurrà alla promozione in Serie B grazie alla vittoria del campionato di Lega Pro 1a Div. a cui va ad aggiungere la Supercoppa di categoria.
Nei due anni successivi in cadetteria consolida la squadra nelle posizioni di alta classifica, raggiungendo le semifinali playoff per la Serie A.

La sua carriera si è sviluppata sulla base di una chiara identità tattica e della capacità di valorizzare i gruppi a disposizione. Nel 2015 accetta la guida del Cagliari e al primo anno in Sardegna vince il campionato di Serie B, garantendo il ritorno immediato del club in massima serie. Nella stagione successiva ottiene la salvezza in Serie A con anticipo, chiudendo il campionato all’undicesimo posto.

Rastelli ha maturato esperienza in piazze importanti del panorama nazionale, come nelle successive tappe alla guida della Cremonese e nel ritorno ad Avellino, dove ha confermato la capacità di incidere sul carattere della squadra anche subentrando a stagione in corso.

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Un minuto di silenzio in apertura di seduta, l’intera assemblea in piedi. Il Consiglio comunale di Bari ha ricordato oggi Igor Protti, scomparso il 19 giugno scorso, con un momento di raccoglimento richiesto dal sindaco Vito Leccese.
Al termine della commemorazione, Leccese ha annunciato che domani la Giunta comunale discuterà la proposta di delibera per intitolare la Curva Nord dello stadio San Nicola all’indimenticato capitano biancorosso. La richiesta è condivisa da tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione.
“Ricordare lo Zar significa celebrare i valori più alti dello sport e della cittadinanza: l’umiltà nelle vittorie, la dignità nelle sconfitte e quel fiero spirito di riscatto che incarna perfettamente l’anima della nostra città. Questo tributo corale e unanime dimostra come Igor Protti sia stato capace di trascendere il rettangolo di gioco, diventando patrimonio identitario della comunità barese, motivo di orgoglio e punto di riferimento collettivo per intere generazioni. Per questo l’Amministrazione comunale ritiene che il tributo più giusto e più autenticamente biancorosso che Bari possa offrire al suo eterno numero 10 sia uno solo: intitolargli la Curva Nord dello stadio San Nicola. Quella Curva che lo ha amato come un figlio, che ne ha accompagnato le imprese e condiviso le battaglie, che ancora oggi ne canta il nome e ne custodisce il ricordo”, ha dichiarato il sindaco.

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Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, chiede scusa al capoluogo pugliese nel corso di un’intervista concessa ai microfoni di Antenna Sud. Lo fa per la prima volta dopo la retrocessione in Serie C, intervenendo a margine dell’elezione del nuovo presidente della Figc.

“Io chiedo scusa alla piazza, non mi tiro mai indietro, sono il primo responsabile: è ovvio che mi dispiace, è una piazza che vivo da quasi un decennio, quest’anno ancora più di prima – afferma De Laurentiis – E’ una piazza che sento vicina al cuore”

“Sono voci circolate a mezzo stampa, sono cifre di cui non parlo e numeri che non mi appartengono”. Queste le parole di Luigi De Laurentiis ai microfoni di Antenna Sud a proposito dela somma di 35 milioni che avrebbe richiesto la SSC Bari per la cessione del pacchetto azionario del club.

“C’erano sei-sette gruppi interessati al Bari nell’ultimo anno ma negli ultimi mesi sono rimasti in attesa per il risultato finale dell’annata – ha spiegato il presidente biancorosso -. Dobbiamo riaprire i dialoghi per la cessione” .

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Undici nomi, scelti per la loro autorevolezza, comporranno l’organismo che dovrà vigilare sul rispetto degli impegni presi dalla proprietà della SSC Bari. Il sindaco Vito Leccese ha reso pubblica la composizione del Comitato di Garanzia e Trasparenza, la struttura individuata per seguire da vicino il percorso di superamento della multiproprietà del club biancorosso.
Tutto nasce dagli impegni che il presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, ha formalmente assunto nei confronti dell’Amministrazione comunale e della città, impegni che riguardano l’avvio del percorso per uscire dalla multiproprietà attraverso la ricerca di una nuova compagine societaria, l’attivazione di attività di advisory e l’ingresso di un nuovo management. Per accompagnare questo percorso con un punto di riferimento indipendente, il sindaco ha proposto di affidare proprio a questo Comitato le funzioni previste dalla lettera di impegni sottoscritta da De Laurentiis.
Il Comitato, che opererà in piena autonomia rispetto al Comune di Bari, alla SSC Bari e alla proprietà della società, è composto da Francesco Cassano, ex presidente della Corte d’Appello di Bari, Antonello Valentini, giornalista ed ex direttore generale della FIGC, Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari, Nicola Favia, avvocato e dirigente arbitrale, don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia, Gaetano Sassanelli, avvocato penalista, Vincenzo Vito Chionna, professore ordinario di Diritto Commerciale e avvocato, Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, Isabella Cardone, commercialista e dirigente sportiva, Giuseppe Catalano, Company Secretary di Assicurazioni Generali, e Antonio Di Gennaro, ex calciatore e opinionista sportivo.
A garantire il supporto organizzativo e logistico necessario al regolare svolgimento delle attività saranno gli uffici comunali, che assicureranno anche un dialogo costante con il management della società, senza che questo possa in alcun modo condizionare l’autonomia delle valutazioni del Comitato. L’organismo si doterà inoltre di un regolamento interno, che ne disciplinerà il funzionamento e le modalità operative nel rispetto dei principi di autonomia, imparzialità, responsabilità e trasparenza.
“Desidero rivolgere a ciascun componente del Comitato il mio più sincero ringraziamento per aver accolto questo invito mettendo a disposizione della città, a titolo completamente gratuito, il proprio tempo, la propria esperienza e la propria autorevolezza. La loro disponibilità rappresenta un gesto di grande senso civico e testimonia il profondo legame che ciascuno di loro nutre nei confronti della squadra di calcio della nostra città e della nostra comunità. Abbiamo scelto persone di riconosciuta indipendenza e credibilità affinché possano accompagnare questo percorso con la massima autorevolezza, nell’interesse esclusivo di Bari e dei colori biancorossi. Il loro compito sarà quello di verificare e informare la città sull’attuazione degli impegni assunti dalla proprietà, contribuendo a costruire un percorso improntato alla trasparenza e al rispetto della città”, ha dichiarato il sindaco Leccese.

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È morto Igor Protti, uno dei simboli del Bari calcio e della città. Si è spento oggi, 19 giugno, dopo una lunga malattia, all’età di 58 anni.

L’annuncio della famiglia con un messaggio voluto dall’ex bomber: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore”.

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