SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed eseguito questa mattina.

Il rilievo degli inquirenti riguarda il trasferimento tra società infragruppo di un calciatore, Elia Caprile, il cui valore era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell'operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, già consulente dell’Autorità giudiziaria, e fortemente accreditato nel settore calcistico, del tutto estraneo agli indagati.

Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio - fisiologiche nel settore calcistico - vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie.

SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis esprimono con serenità la ferma convinzione che la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali.

I conti del Bari calcio potrebbero essere stati messi in crisi anche dalla cessione di calciatori: le plusvalenze sono rimaste nel gruppo societario, ma hanno arricchito il Napoli. È questa l'ipotesi alla base dell'indagine della Procura di Bari per bancarotta fraudolenta della società di calcio, che stamattina ha portato la Finanza - su ordine del procuratore Roberto Rossi - a perquisire la sede biancorossa, quella della correlata Ssc Napoli e della controllante Filmauro a Roma. Perquisiti anche tre ex direttori sportivi (Ciro Polito, Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso) e un procuratore (Graziano Battistini). Sono indagati, tra gli altri, Aurelio e Luigi De Laurentis per le ipotesi di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta patrimoniale impropria.

Il procedimento sembrerebbe nascere da una richiesta di liquidazione giudiziale (fallimento) del Bari calcio avanzata dalla Procura, e da una consulenza tecnica depositata a fine maggio dopo la retrocessione in serie C. Le ipotesi poste a fondamento dell'indagine riguardano le false comunicazioni sociali (bilancio dell’esercizio 2024 del Bari) nonché fattispecie di bancarotta fraudolenta connesse alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale.

Il provvedimento - è detto in una nota della Procura - scaturisce da approfondimenti sui bilanci, note integrative e relazioni sulla gestione della società barese, supportati da consulenze tecniche, all’esito dei quali è emerso che il predetto soggetto economico, in perdita sistemica (circa 30 milioni di euro nel periodo 2019-2025), risulta gravato da rilevante deficit patrimoniale e da consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio. Con la perquisizione si cerca quindi la documentazione a supporto delle ipotesi di indagine: nel bilancio della società barese sarebbero stati esposti fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, ovvero omesse informazioni la cui esposizione - dice la Procura di Bari - era necessaria ai fini di una corretta valutazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della predetta società.

L'operazione nel mirino riguarda la cessione del portiere Elia Caprile, per il quale il Bari aveva riconosciuto al Leeds un premio proporzionale all'eventuale incremento di valore al momento della successiva rivendita. A luglio 2023 - quando secondo la Procura il Bari versava già in una situazione di bilancio molto precaria - Caprile fu ceduto al Napoli per 2,2 milioni, trasferendo integralmente alla società campana il diritto a beneficiare della successiva rivalutazione economica del cartellino. Caprile giocò a Napoli solo quattro gare in due stagioni e poi fu ceduto in prestito all'Empoli per poi essere venduto al Cagliari per circa 8 milioni, consentendo allo stesso Napoli una plusvalenza di 7 milioni che, secondo l'accusa, sarebbe potuta maturare in capo al Bari che invece avrebbe visto l'ulteriore aggravio dei suoi conti: i biancorossi - dice la Procura - non sarebbero dunque stati remunerati in maniera corretta rispetto al valore effettivo dell'asset.

Gazzetta del Mezzogiorno

La Ssc Bari dei De Laurentiis ha un nuovo allenatore. Si tratta di Massimo Rastelli, tecnico con una carriera da attaccante alle spalle. L’allenatore campano è fermo da tre stagioni, ultima esperienza ad Avellino nel 2023 con un esonero lampo dopo solo due giornate di campionato. Ecco il comunicato del club biancorosso:

SSC Bari dà il benvenuto a Massimo Rastelli, che assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra biancorossa. Trovato l’accordo con il Club di via Torrebella fino al giugno ‘27 con opzione di rinnovo in caso di promozione.

Classe ’68, nativo di Torre del Greco e irpino d’adozione, il tecnico campano porta con sé un bagaglio umano e professionale maturato in una lunga carriera nel calcio italiano, vissuta prima come calciatore e poi come tecnico.

Dopo aver concluso il suo percorso da calciatore, nel ruolo di attaccante, inizia la sua attività in panchina partendo dalla Campania. Nella stagione ‘09-‘10 fa il suo esordio alla guida della Juve Stabia che conduce alla promozione in Prima Divisione. Successivamente subentra sulla panchina del Brindisi in Seconda Divisione, prima di trasferirsi in Veneto alla guida del Portogruaro, formazione neo-retrocessa in Lega Pro che accompagna a un piazzamento di centro classifica.
È nella stagione 2011-2012 che arriva la svolta della sua carriera, alla guida dell’Avellino, club che condurrà alla promozione in Serie B grazie alla vittoria del campionato di Lega Pro 1a Div. a cui va ad aggiungere la Supercoppa di categoria.
Nei due anni successivi in cadetteria consolida la squadra nelle posizioni di alta classifica, raggiungendo le semifinali playoff per la Serie A.

La sua carriera si è sviluppata sulla base di una chiara identità tattica e della capacità di valorizzare i gruppi a disposizione. Nel 2015 accetta la guida del Cagliari e al primo anno in Sardegna vince il campionato di Serie B, garantendo il ritorno immediato del club in massima serie. Nella stagione successiva ottiene la salvezza in Serie A con anticipo, chiudendo il campionato all’undicesimo posto.

Rastelli ha maturato esperienza in piazze importanti del panorama nazionale, come nelle successive tappe alla guida della Cremonese e nel ritorno ad Avellino, dove ha confermato la capacità di incidere sul carattere della squadra anche subentrando a stagione in corso.

Borderline24.com

Un minuto di silenzio in apertura di seduta, l’intera assemblea in piedi. Il Consiglio comunale di Bari ha ricordato oggi Igor Protti, scomparso il 19 giugno scorso, con un momento di raccoglimento richiesto dal sindaco Vito Leccese.
Al termine della commemorazione, Leccese ha annunciato che domani la Giunta comunale discuterà la proposta di delibera per intitolare la Curva Nord dello stadio San Nicola all’indimenticato capitano biancorosso. La richiesta è condivisa da tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione.
“Ricordare lo Zar significa celebrare i valori più alti dello sport e della cittadinanza: l’umiltà nelle vittorie, la dignità nelle sconfitte e quel fiero spirito di riscatto che incarna perfettamente l’anima della nostra città. Questo tributo corale e unanime dimostra come Igor Protti sia stato capace di trascendere il rettangolo di gioco, diventando patrimonio identitario della comunità barese, motivo di orgoglio e punto di riferimento collettivo per intere generazioni. Per questo l’Amministrazione comunale ritiene che il tributo più giusto e più autenticamente biancorosso che Bari possa offrire al suo eterno numero 10 sia uno solo: intitolargli la Curva Nord dello stadio San Nicola. Quella Curva che lo ha amato come un figlio, che ne ha accompagnato le imprese e condiviso le battaglie, che ancora oggi ne canta il nome e ne custodisce il ricordo”, ha dichiarato il sindaco.

Borderline24

Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, chiede scusa al capoluogo pugliese nel corso di un’intervista concessa ai microfoni di Antenna Sud. Lo fa per la prima volta dopo la retrocessione in Serie C, intervenendo a margine dell’elezione del nuovo presidente della Figc.

“Io chiedo scusa alla piazza, non mi tiro mai indietro, sono il primo responsabile: è ovvio che mi dispiace, è una piazza che vivo da quasi un decennio, quest’anno ancora più di prima – afferma De Laurentiis – E’ una piazza che sento vicina al cuore”

“Sono voci circolate a mezzo stampa, sono cifre di cui non parlo e numeri che non mi appartengono”. Queste le parole di Luigi De Laurentiis ai microfoni di Antenna Sud a proposito dela somma di 35 milioni che avrebbe richiesto la SSC Bari per la cessione del pacchetto azionario del club.

“C’erano sei-sette gruppi interessati al Bari nell’ultimo anno ma negli ultimi mesi sono rimasti in attesa per il risultato finale dell’annata – ha spiegato il presidente biancorosso -. Dobbiamo riaprire i dialoghi per la cessione” .

Labaricalcio

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