All’Olimpico brutto kappaò contro la Lazio, decide Hernanes
Biancorossi alla deriva, poca grinta e nessuna idea di giocoBari senz’anima, ormai è in serie Bdi
Vincenzo Damiani
IL NUOVO TECNICO A MUSO DURO
Mutti rassegnato alla retrocessione:«Squadra mentalmente assente» BARI – Se il buongiorno si vede dal mattino, per il Bari è notte fonda. La cura Mutti non funziona, anzi i pugliesi assomigliano a un paziente agonizzante. Contro la Lazio, all’Olimpico, i biancorossi collezionano l’ennesima sconfitta (1-0) che li avvicina alla retrocessione matematica. L’approdo di Bortolo Mutti non ha regalato alla squadra nemmeno la scossa psicologica, sul piano tattico, al contrario, si registrano evidenti passi indietro.
Il Bari non ha più un’identità, il gioco è basato sull’improvvisazione e i problemi in fase di realizzazione sono rimasti tali e quali. Il primo tempo dell’Olimpico è stato sconcertante, nella ripresa quanto meno c’è stata una minima reazione caratteriale. A questo punto, la società farebbe bene a non perdere ulteriore tempo e a programmare il futuro, che si chiama serie B. Non cerca alibi il tecnico: «Inutile nasconderci – ammette Mutti – il campionato è compromesso. Questa è una squadra senza vigore e mentalmente assente». E infatti bastano sei minuti ai padroni di casa per trafiggere i biancorossi: Sculli imbecca Hernanes solo in area, il brasiliano, al volo, batte Gillet con un piattone destro, apparentemente imparabile.
Il Bari sembra rimasto nello spogliatoio e ancora Hernanes ha la chance del raddoppio due minuti dopo. I primi 25 minuti sono a dir poco imbarazzanti per i baresi, il pallone non lo vedono mai e in campo non c’è nemmeno la grinta che dovrebbe mostrare una squadra con l’acqua alla gola. Al 27’ sempre Hernanes impegna severamente il portiere belga, bravo a distendersi a terra e deviare. La Lazio domina in lungo e in largo e ha la sola colpa di non chiudere il match nonostante le occasioni. In particolare, Hernanes ci prova da ogni zona, al 41’ ancora Gillet gli dice no neutralizzando un fendente dal limite. Nel secondo tempo Mutti prova a scuotere i suoi uomini gettando nella mischia Castillo al posto di un evanescente Bentivoglio, il Bari sembra beneficiarne. Hernanes, però, continua a fare il buono e il cattivo tempo, persino Kozac sembra Ibrahimovic.
Eppure, al 57’ Donati ha un’incredibile chance per pareggiare, il mediano calcia a botta sicura ma Berni si oppone con i piedi. Il tecnico dei galletti prova il tutto per tutto e inserisce Ghezzal e Rudolf per Parisi e Okaka. Al 73’ Gillet compie un miracolo su Sculli, respingendo con i piedi un tiro al volo ravvicinato. La scena si ripete all’87’, questa volta è Zarate a vedersi dire di no.
fonte:leggo.it BARI