di Micol Tortora

Per il Bari ripresa di preparazione con contestazione. Circa duecento tifosi baresi ieri pomeriggio hanno contestato i giocatori all'antistadio durante l'allenamento. Al termine della seduta i giocatori sono stati scortati dai carabinieri al San Nicola. Alcuni hanno però subito violenza come Marco Rossi che ha rimediato un calcio all’altezza dell’anca, Donati, che ha subito uno sputo in pieno volto, e Rivas, che ha subito un tiraggio di orecchie. All'allenamento non hanno partecipato Gillet, Padelli e Barreto che hanno lavorato in palestra insieme agli acciaccati Belmonte, Salvatore Masiello e Kutuzov.
Questa mattina, intanto, dopo la dura contestazione di ieri, ha preso la parola il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, il quale ha parlato del momento negativo attuale e della contestazione: "Quando si perde la contestazione è giusta ma non bisogna esagerare perché alla fine sono sempre i giocatori del Bari e che rappresentano il Bari anche se in questo momento lo stiamo rappresentando molto male. Ci vuole sempre rispetto dell'aspetto fisico perché mi hanno riferito che ieri qualche tifoso ha davvero esagerato. Questo mi dispiace personalmente e ci dispiace come società".
Angelozzi ha poi parlato della salvezza: "Ci speriamo ancora nella salvezza perché se uno non ci spera è la fine. Non siamo morti, non ancora. Quando saremo morti penseremo alla prossima programmazione. Oggi abbiamo il dovere di lottare fino all'ultimo momento. Secondo me c'è ancora la speranza di salvarci".
Il ds biancorosso ha toccato anche l’argomento infortuni. Quest’ultimi hanno subissato la squadra nel corso dell'intero campionato: "Sugli infortuni abbiamo sbagliato. Abbiamo avuto qualche giocatore infortunato che stava recuperando, lo abbiamo mandato nuovamente in campo e si è di nuovo nfortunato. In quella circostanza è stato commesso qualche errore, lo dissi tempo addietro. Non lo dissi per cercare scuse, io mi assumo tutte le responsabilità di come sta andando l'annata e di come sta andando la situazione. Sui giocatori mi sono fatto un'altra idea. I giocatori non si vogliono impegnare, stanno in un vortice dove anche fisicamente non stanno bene. Voi avete visto come stanno fisicamente i vari Donati e i vari Almiron?".
Angelozzi ha quindi esternato i progetti futuri: "La società si muove sempre a 360° anche se qualcuno pensa che la società non si muova. La società si muove, si guarda intorno, si sta cercando di migliorare determinate cose. Piano piano si lavora e si va avanti. Lo disse anche il presidente l'ultima volta che venne qui, in conferenza stampa. Il presidente è amareggiato per come sta andando questo campionato e sarebbe ancora più amareggiato se si dovesse retrocedere. Con il presidente ho un buon rapporto, lavoriamo insieme. Il prossimo anno bisognerà vedere se alla presidenza del Bari rimarrà Matarrese. Il mio rapporto con lui è di profonda stima. Io continuo a lavorare e porto avanti quello che c'è da portare avanti".
Il dirigente pugliese si è infine soffermato sulle eventuali conseguenze di una retrocessione, a livello in particolare di mercato: "Ho richieste per alcuni giocatori della rosa. Vedi ad esempio Barreto, che è infortunato, vedi Almiron e Andrea Masiello. Le richieste ci sono, però se mi accorgo che in queste dodici gare dovesse mancare l'impegno da parte di qualcuno non è detto che questo qualcuno possa andare via da Bari".
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