
La Procura di Bari ha contestato che gli impegni presi dalla Filmauro nei confronti del Bari non sono sufficienti a garantire che la società biancorossa terrà fede ai suoi impegni. E così, in vista dell'udienza del 1° ottobre davanti al Tribunale, che deve decidere sulla richiesta di liquidazione giudiziale (fallimento) avanzata dal procuratore Roberto Rossi, la famiglia De Laurentiis risponde precisando meglio il suo impegno: un milione al mese fino a giugno.
Giovedì il cda della Filmauro ha infatti approvato una delibera di consiglio di amministrazione che contiene una garanzia da 11 milioni a favore della Ssc Bari, somma che è pari al budget stabilito per il campionato 2026-2027. La controllante ha stabilito che i fondi saranno erogati a scadenze determinate: 2 milioni entro il 31 ottobre e un milione ogni mese da novembre a giugno 2027, che si aggiungono agli 1,1 milioni già versati il 30 luglio.
La circostanza è contenuta a pag. 56 della memoria di controreplica depositata dai difensori del Bari (professor Ugo Patroni Griffi e avvocato Mattia Grassani) nel procedimento davanti al giudice Michele De Palma. Si tratta, come detto, di un finanziamento infruttifero che Filmauro ha deliberato per rispondere alle contestazioni mosse dalla Procura di Bari, secondo cui la semplice lettera di impegno firmata da Aurelio De Laurentiis a inizio stagione non è una garanzia sufficiente per garantire che il Bari potrà tenere fede ai suoi impegni. Con questa mossa quindi la famiglia De Laurentiis ha inteso soddisfare le condizioni richieste dalla Procura affinché il sostegno del socio "possa assumere rilievo".
Gazzetta del Mezzogiorno