
Nicola Bellomo, fantasista del Bari, commenta così il 2-2 rimediato dai biancorossi contro il Brescia:
IL GOL E LA SOFFERENZA – Il gol è una liberazione per me perché ho sofferto un sacco da quest’estate: non voglio fare polemiche, ma chi si è divertito buttando fango addosso a me adesso si deve prendere le sue responsabilità. Prima del calciatore c’è l’uomo, è successo a me che ho la coscienza pulita e ho quasi 34 anni, se fosse capitato a un ragazzo sarebbe stato diverso. Spero di continuare così, peccato per il risultato, ma stiamo facendo bene. Se non puoi vincere in B, non devi perdere.
RIVINCITA – Sono a disposizione dell’allenatore, dei compagni. Sanno quanto ci tengo, tre anni fa ho fatto una scelta di vita, mi sono abbassato lo stipendio perché volevo tornare qui. L’anno scorso abbiamo sofferto, come soffrimmo due anni fa. Oggi mi ritrovo qui e mi godo questo momento, voglio rimanere qui a lungo. Questa è una rivincita importante per me. Al di là del gol, volevo far capire che io ci sono. Ho dimostrato a tutti che ci posso stare.
IL SUO RUOLO NELLO SPOGLIATOIO – Sono uno che si fa sentire nello spogliatoio, lo spogliatoio vede come mi comporto. Sono uno che quando deve dire una cosa lo fa, chi mi conosce bene sa come sono. Sono importante per questo.
ESPERIENZA – Siamo una squadra esperta, sono i giocatori esperti a dover dare una mano ai più giovani che alle volte possono andare in difficoltà. Il calcio è fatto di episodi, dobbiamo mettere qualcosa in più tutti quanti, ma fino a qui ce la siamo giocati con tutti o quasi.
Labaricalcio