
Terza sconfitta interna stagionale per il Bari, che cede in casa contro il Modena: la formazione emiliana passa con le reti di Defrel e Palumbo e aggancia all’ottavo posto la formazione biancorossa.
Di seguito, le pagelle dei biancorossi:
RADUNOVIC 6,5 – Respinge bene su Gerli, poi i miracoli su Defrel e Palumbo. Fa quel che può, e anche oltre;
MANTOVANI 5,5 – Come tutto il reparto, non sembra in gran giornata. Bruciato da Defrel sul gol del vantaggio;
VICARI 4,5 – In costante difficoltà: per un’ora Defrel gli fa vedere le streghe;
OBARETIN 5,5 – Passivo in occasione dello 0-1, fa le cose migliori nella metà campo avversaria;
OLIVERI 6 – Frizzante, sfiora il gol in avvio e si propone con continuità. Si inserisce molto in area ma non riesce a incidere in zona gol. Calante nella ripresa;
MAITA 5 – Fatica nel contrastare i dirimpettai del Modena che hanno nettamente la meglio nel primo tempo. Sacrificato nell’intervallo;
BENALI 6 – Rientro dal primo minuto: perde raramente la bussola ma è assistito davvero poco dai compagni di squadra;
MAGGIORE 5,5 – In difficoltà contro Gerli e Santoro, la sua girata propizia la rete che rianima il match. Longo lo sostituisce per l’assalto finale;
DORVAL 5,5 – Si accende, a intermittenza, soprattutto nella ripresa: non basta;
FALLETTI 5 – Giornata poco ispirata: la brutta copia del calciatore ammirato contro il Palermo;
LASAGNA 5,5 – Quaranta minuti impalpabili, poi la rete che accende la speranza. Ma resta l’unico lampo;
LELLA 5,5 – Prima mezz’ala, poi a tutta fascia. Cambiano le posizioni ma non il rendimento: per niente esaltante;
BONFANTI 5,5 – L’impegno non manca, ma latita tutto il resto;
PEREIRO 5,5 – Rileva Falletti ma con risultati che non si discostano;
BELLOMO 5,5 – Un colpo di testa facilmente bloccato da Gagno e null’altro;
FAVILLI 5,5 – Due chances di testa, fuori misura;
LONGO 5 – Il Bari paga un approccio rivedibile e qualche scelta tecnica. Quando nella ripresa ci si aspetta l’assalto, è in realtà il Modena ad avere le occasioni per chiudere anzitempo la contesa. I cambi non regalano la scossa;
Labaricalcio