Bari, calci e sputi ai giocatori
Tifosi biancorossi inferociti, alta tensione dopo l’allenamento
di Cristian Siciliani

SQUADRA ASSEDIATA
Nella foto i giocatori del Bari costretti a passare tra i tifosi per andare all’antistadio dopo la seduta in palestra.
Offese per tutti, ma anche un calcio a Rossi, uno sputo a Donati e una tirata d’orecchie a Rivas.
BARI - Ancora un pomeriggio ad alta tensione in casa Bari. Ieri circa duecento tifosi hanno contestato duramente la squadra alla ripresa degli allenamenti. Una protesta quasi inevitabile dopo la sconcertante prestazione di Roma con la Lazio. Attimi di nervosismo e agitazione si sono registrati soprattutto al termine della seduta, durante il tragitto che i calciatori percorrono dal campetto dell’antistadio per raggiungere a piedi lo stadio San Nicola.
Quasi impossibile evitare il contatto fisico tifosi-giocatori nonostante la presenza delle forze dell’ordine. Marco Rossi è stato raggiunto da un calcio all’altezza dell’anca, Massimo Donati da uno sputo in pieno volto, per Rivas invece una tiratina d’orecchie da parte di un tifoso. Ma la contestazione non ha risparmiato nessuno o quasi. Durante tutto l’allenamento i più bersagliati sono stati, oltre a Rivas, Donati e Rossi, gli argentini Almiron e Castillo. Fischi, cori offensivi, lancio di arance, l’invito ad uscire gli attributi e ad onorare la casacca biancorossa. Eloquente uno striscione che campeggiava a bordo campo: avete più principi attivi del Guttalax. Risparmiati dall’ira dei tifosi Andrea Masiello (indirizzato a lui l’unico coro non offensivo), Alessandro Gazzi, Galasso e Strambelli. Indifferenza per gli stranieri Kopunek ,Huseklepp e Rudolf. A fine allenamento breve confronto anche tra i supporter baresi e Bortolo Mutti. Nessuna contestazione all’indirizzo del nuovo tecnico, ma l’invito a schierare nelle prossime partite la formazione primavera e mettere da parte chi non suda per la maglia. «Per regolamento non posso schierare i ragazzi – le parole di Mutti ai tifosi -. Dal punto di vista dell’impegno invece sicuramente possiamo fare qualcosa in più. E’ un momento particolare, ma l’impegno non deve mai mancare».
Sfuggito ai cori ostili e agli sberleffi dei tifosi Paulo Vitor Barreto. Il brasiliano ieri ha fatto rientro a Bari ma si è limitato solo ad un leggero lavoro in palestra all’interno dello stadio San Nicola. Una decisione saggia. Per lui erano già pronti cori e fischi da parti di quei tifosi delusi dal comportamento di Barreto, vicinissimo nell’ultimo giorno di mercato a vestire la maglia della Fiorentina.

Anche Mutti passa tra i tifosi infuriati per raggiungere l’antistadio del San Nicola
fonte:leggo.it BARI

