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bepy77
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22/09/2025, 11:54
qui non ci resta che piangere
Gonfialarete
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23/09/2025, 10:12
Provo a dare dei suggerimenti, dal mio piccolo, al mister.
Fase di impostazione.
- Partenza dal basso: questo tipo di tattica può essere molto vantaggiosa, quanto rischiosa. Il tutto dipende dagli interpreti. Noi abbiamo due terzini di corsa di cui Dorval è il solo che salta l'uomo. Tuttavia la sua percentuale di dribbling riusciti viaggia sul 60%. Ragion per cui NON sono affidabili come uomini a cui dare la palla se pressati da 1-2 avversari. Vicari non ha proprio nelle corde questo tipo di gioco. Nikolau è l'unico in grado di farlo. Il mister fa scendere Braunoder e Verreth, in maniera alternata, sulla linea del limite dell'area per dare loro l'onere di ricominciare l'azione.
Tuttavia, se in fase di impostazione hai SEI giocatori tra portiere e limite dell'area, se la squadra avversaria pressa alta e non avendo possibilità tecnica di saltare l'uomo, hai solo due possibilità: lancio e triangolazione. La triangolazione, col pressing alto avversario, è molto rischiosa ed ha una possibilità di riuscita del 50%. Il lancio lungo, con 4 giocatori rimanenti, di cui solo 1 avanzato, comporta un mismatch numerico e fisico notevole.
Cosa significa? Significa che nella quasi totalità di ripartenza dal basso, con i nostri interpreti, ci si ritrova a dover difendere, già schiacciati in area.
Se questa tattica viene fatta sistematicamente nella prima metà dei due tempi, diventa estremamente leggibile e si regalano 30 minuti agli avversari.
Andrebbe sì fatta, ma limitatamente ad alcune ripartenze, in fasi non fisse delle partite, per non essere leggibili.
Paradossalmente, con i due terzini che ci ritroviamo, avrebbe molto più senso stringere gli interni di centrocampo, far salire i terzini sulla linea di metà campo, mettere Nikolau e Vicari sui vertici dell'area e Verreth tra loro e il centrocampo. Palla a Verreth o a Nikolau ed hanno almeno 3 soluzioni di scarico, facili.
Fase offensiva.
Caserta gioca col 433. Quali sono i segreti del 433? terzini che salgono fino alla 3/4. Un interno forte fisicamente. Un interno che si inserisce. Il centrale che fa interdizione e detta i tempi. Di quelli che abbiamo, di queste caratteristiche non ne vedo troppe. O meglio, ognuno può fare di tutto un po'.
Dei tre davanti, tutto sta sulle mezzali. Se giocano esterne, devono saltare l'uomo ed allargare gli spazi per la punta: non ne abbiamo. Due 3/4 dietro la punta? Devono essere forti tecnicamente e portarsi via l'uomo per gli inserimenti dei centrocampisti. Non ne abbiamo. Due Punte e un 3/4? non lo considero nemmeno.
Detta diversamente: nonostante il mercato sia stato fatto di concerto tra ds e mister, la squadra non è cucita su un 433, ma su un 4?1. Dove il ? indica che i nostri centrocampisti sono tutti interni di centrocampo, quindi manca la copertura di alcune zone. L'unica soluzione che vedo è quella con Castovilli e Maggiore alle spalle della punta, con Darboe vertice BASSO dei 3 interni, Verreth O Braunoder a destra e Pagano a sinistra.
Fase difensiva.
Parlo di fase, non di difesa. Mai ho visto tante imbucate centrali. Non c'è stato filtro in mezzo al campo. Così come Dorval è sempre fuori posizione in fase difensiva e da quel lato la mezzala di turno si trova a coprire in area. Lo stesso dall'altro lato. Più volte ho visto Sibilli in scivolata al limite dell'area. Non che non lo possa o non lo debba fare, ma 1. perde di lucidità per quelli che sono i suoi compiti offensivi; 2. non è il suo mestiere quindi non porta valore aggiunto.
A questo punto o cambi i terzini e li tieni bloccati in difesa, o in fase difensiva giochi a 5.
Verreth non può fare copertura: è lento. Braunoder può, ma è fisicamente piccolo. Pagano non ha queste caratteristiche.
Ripeto, non c'è filtro a centrocampo. Motivo per cui proponevo Darboe vertice basso.
Questa è la cosa più difficile da sistemare, perché mancano proprio gli automatismi.
Fase di non possesso.
Qui c'è caos. Spesso ti trovi Dorval a destra, a raddoppiare con Dickmann. Sibilli che vaga senza meta.
La sensazione, mister, è che l'errore sia nel nostro reparto migliore, il centrocampo, che non ha un ordine e viene lasciata troppa libertà d'azione al singolo.
Chiudo con Castrovilli. è decisamente il più forte in rosa, si vede e lui lo sa. Questo però sembra un peso: si carica palla in fase di impostazione e cerca di accentrare tutto su di sè fino alla parte realizzativa delle azioni.
Non c'è bisogno di un luminare per capire che nemmeno i più forti di tutti i tempi siano in grado di giocare da soli contro 11, usando i compagni di squadra come sponda.
Mancano, lo ribadisco, automatismi e semplicità.