15/02/11 - Il Bari non cambia passo

E’ come scalare una montagna impervia. Le angustie e gli affanni del Bari sono un pesante fardello da portare e da sopportare. E la strada verso la salvezza somiglia tanto ad un insormontabile percorso ad ostacoli. Se ne sarà accorto anche Bortolo Mutti dopo la impalpabile prova di ieri contro il Genoa. Solo qualche timido segnale di risveglio al cospetto di un avversario meglio organizzato, ma troppo monocorde nel suo incedere, persino abulico in fase conclusiva. Il tecnico erede di Ventura non poteva certo fare miracoli in soli due giorni di preparazione. Tuttavia, nella gara contro l’undici di Ballardini si è avuta la sensazione che il Bari sia diventato una squadra disgregata, alle prese con una evidente crisi di indentità sul piano del gioco e con una condizione fisico-atletica non proprio brillante.
Nella giornata in cui una vittoria avrebbe consentito ai biancorossi di accorciare le distanze dalle altre pericolanti, è maturato l’ennesimo e anonimo pareggio. Continua, purtroppo, l’anemia casalinga. Il Bari non vince al “San Nicola” da quasi cinque mesi. Un ruolino di marcia a dir poco deludente. In tredici partite interne ha collezionato 2 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. L’impresa disperata dettata da Mutti rischia così di diventare impossibile.
Il tecnico bergamasco, pur nel suo apprezzabile realismo, cerca comunque di dare nuovi stimoli alla squadra. “Sicuramente possiamo fare di più – ha dichiarato nel dopopartita -. Quello che mi preoccupa è che i reparti, specie nel primo tempo, erano scollegati, quando invece tra di loro dovrebbe esserci un coinvolgimento generale. Nel secondo tempo invece qualche meccanismo ha funzionato di più. Il Bari, aveva l’abitudine di aspettare l’avversario nella propria metà campo per ripartire. Questo atteggiamento è da dimenticare. Ora dobbiamo cercare subito la profondità, aggredire i nostri avversari. Quando sono arrivato ho detto ai ragazzi: abbiamo 14 gare da disputare, dobbiamo costruire un campionato ad alta velocità. Contro il Genoa siamo andati a media velocità. C’era ancora troppa insicurezza”.
Alcuni giocatori non sono sembrati tonici e brillanti. Mutti è lucido nella sua analisi: “Dobbiamo essere più rapidi. In questa fase del campionato dovremmo essere alla pari con le altre squadre. Invece ieri arrivavamo in ritardo su tutti i palloni”.
La salvezza sembra ancora molto lontana. Il tecnico però non demorde: “Io mi tengo stretto un piccolo 5 per cento. Può sembrare una percentuale insignificante, ma nel calcio non bisogna mai abbassare la guardia”.
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