24/02/11 - Petráš:"Kopunek non è Maradona ma può stare benissimo in Italia!!!"

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24/02/11 - Petráš:"Kopunek non è Maradona ma può stare benissimo in Italia!!!"

Messaggioda Pacha_Dom » 24/02/2011, 9:43

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ESCLUSIVA TMW – Grosseto, Petráš: "Italia, ti ho battuta ma ti amo"
Martin Petráš, difensore classe '79, veste la maglia del Grosseto. Nel suo curriculum ricordiamo le esperienze con Jablonec, Sparta Praga, Heart Of Midlothian, Lecce, Treviso, Triestina e Cesena.

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Kamil Kopúnek (26)

Il protagonista di questa ESCLUSIVA di TMW gioca in Serie B, non ha mai giocato nella massima serie italiana ma ha una ricca carriera internazionale, condita da cinque titoli nazionali esteri.

Indizi: ha giocato l'Olimpiade di Sidney marcando Ronaldinho, la Champions League pedinando Rooney e nell'ultimo Mondiale sudafricano con la sua Nazionale ha scherzato Lippi and Co.

Tempo scaduto. Parliamo di Martin Petráš (31) , difensore centrale slovacco in forza al Grosseto, che ci parla del suo amore per la Romagna e per l'Italia in genere. E ci racconta della sua Bojnice – distretto di Prievidza, cittadina tanto piccola e lontana da noi quanto ricca di giocatori di fama internazionale e "vicina" al Belpaese.

Martin, com'è passare dagli Ottavi di un Mondiale alla Serie B?
"Ho sempre fatto la Serie B in Italia, non è niente di nuovo. Dopo i Mondiali volevo rimanere a Cesena, perché volevo provare la Serie A conquistata con un campionato da protagonista. Volevo sfruttare la chance che pensavo di essermi meritato sul campo. In sei mesi non ho avuto un solo minuto di gioco, sono comunque contento della mia scelta. Non mi rimprovero niente, ho provato a sfruttare un'opportunità, se fosse andata bene, altrimenti fa niente, senza rancore. A gennaio dovevo per forza andare via, perché ero in scadenza di contratto e avevo tanta voglia di giocare".

Come mai non hai avuto spazio a Cesena?
"Mi sono sempre impegnato, con massima serietà e impegno ma niente, solo tribuna. Nel calcio queste cose succedono, il mister ha fatto le sue scelte e bisogna rispettarle, come ho sempre fatto. Pensavo di poter dare una mano alla squadra, magari in emergenza, ma sono rimasto sempre ai margini. Il Cesena è il mio amore, per il Cesena sportivamente parlando avrei dato la vita. Ho sentito dire che ero uomo di Bisoli, per me sono solo chiacchiere da bar. Ho dato il cuore con Bisoli e l'avrei dato anche con Ficcadenti. Le emozioni provate a Cesena sono indimenticabili, mi sono innamorato, ho anche comprato casa in Romagna. La vita calcistica va veloce, ho dovuto scegliere di continuarla da un'altra parte, però l'amore per Cesena non me lo toglie nessuno".

Il Manuzzi sembrava un'isola felice, al centro di una favola, ma questa magia sembra svanita, alla luce delle recenti durissime contestazioni. Tu hai vissuto lo spogliatoio cesenate fino al 31 gennaio, cosa sta succedendo?
"A Cesena in due anni si sono costruite tante cose belle e buone. Sono partiti dalla C, vincendola, poi abbiamo superato anche la B. Ho giocato anche in Champions League, ma un gruppo del genere non l'avevo mai trovato. Bisoli è un gran motivatore, l'anno scorso eravamo un gruppo di giocatori con voglia di fare qualcosa d'importante, poi l'entusiasmo e lo stadio pieno hanno fatto il resto. Sulla carta c'erano squadre più forti, però con la forza dello spogliatoio e dell'ambiente abbiamo fatto l'impresa. Del gruppo dell'anno scorso sono rimasti pochi giocatori, è arrivato il nuovo allenatore, e in Serie A quando non ci sono i risultati difficilmente si ricrea l'alchimia. I giocatori buoni ci sono, la differenza più grossa con l'anno scorso è la forza del gruppo, è un aspetto chiaro. I ragazzi s'impegnano per la salvezza, manca la marcia in più che veniva dalla coesione dello spogliatoio. Non voglio fare paragoni, dico che si sente molto la mancanza di Bisoli".

Venendo al tuo presente il Grosseto alterna serie positive che vi portano a ridosso delle parti alte della classifica a tonfi clamorosi: quale campionato vi compete?
"I risultati sono altalenanti, abbiamo fatto tre vittorie di fila, poi è arrivata la sconfitta col Novara dopo un'ora di grande di calcio e quella a Piacenza, salvo riprenderci con l'impresa dell'ultimo secondo con l'Empoli. Stiamo lavorando, a gennaio abbiamo cambiato tanto, piano piano riusciremo a conquistare un giusto equilibrio. L'obiettivo è la salvezza, tutti conosciamo la Serie B, prima conquistiamo i punti che servono poi vediamo se possiamo lottare per qualcosa di più. Cerchiamo un filotto di risultati positivi, senza avere i cali di rendimento".

La rivelazione del Genoa Juraj Kucka (23), proveniente dello Sparta Praga, ha mosso i primi passi nel Prievidza, tua città natale: ti aspettavi che s'inserisse così velocemente nel calcio italiano?
"Sinceramente no, anche perché ho vissuto sulla mia pelle che i primi mesi nel calcio italiano sono difficili, in quanto troppo differente dagli altri campionati. Sono contento per lui, un plauso a Ballardini che gli ha trovato il posto giusto a centrocampo per poter sfruttare le caratteristiche. Tanti giocatori vengono in Italia e hanno difficoltà d'inserimento, lui sta andando subito bene, e sta contribuendo alla risalita del Genoa".

Vanti sedici presenze in Champions League, raccolte proprio ai tempi della tua militanza nello Sparta Praga, nobile decaduta del calcio mitteleuropeo. Dopo Kucka sono in rampa di lancio altri giovani interessanti?
"Lo Sparta Praga fa fatica ad andare in Champions, è dal 2005 che non si qualifica alla fase finale, quindi manca una vetrina adeguata. Hanno ringiovanito tanto la squadra, qualche buon prospetto c'è, vedi Kucka di cui parlavamo prima. Stanno facendo buone cose in Europa League, facciamoli crescere con calma".

In Nazionale fai coppia difensiva con un giocatore spesso accostato alle italiane, Martin Škrtel (26), anche lui nato calcisticamente a Prievidza come te e Kucka. Pensi che abbia voglia di lasciare Anfield Road?
"So che non si vuole muovere, si parlava del Wolsburg ma so che ha un contratto con il Liverpool, è contento e vuole rispettarlo. Addirittura, se ci fosse la possibilità, mi ha detto vorrebbe chiudere la carriera con i Reds".

I tifosi italiani si ricordano ancora della sconfitta per 3-2 contro la Slovacchia nell'Ultimo Mondiale. Quel 24 giugno la rete decisiva fu siglata da Kamil Kopúnek (26), sbarcato a Bari nel mercato di gennaio e ancora oggetto misterioso. Che giocatore è, exploit sudafricano a parte
"È un bravo giocatore, non l'ho sentito ancora da quando è in Italia, io mi aspettavo che giocasse. È arrivato in una situazione difficile, tra contestazioni e cambio d'allenatore, non è facile ambientarsi così. Sta giocando titolare in Nazionale, il Bari prendendolo conosceva le caratteristiche del ragazzo, non è Maradona ma può stare benissimo in Italia. Gioca davanti alla difesa, fa lavoro sporco, recupera i palloni, è un Kucka meno potente e più reattivo. Ero contento quando ho saputo che veniva in Italia, una meta che lui sognava, ma immaginavo che avrebbe vissuto un'esperienza particolare accettando Bari".

Le altre due reti furono segnate da Róbert Vittek (28), autore di quattro gol nella kermesse iridata, finito in estate nell'Ankaragücü, squadra ai margini del calcio che conta, cosa vi ha raccontato di questa scelta?
"È stata una scelta economica, ci sono altri connazionali nella stessa squadra. È stato ad un passo dal Red Bull Salisburgo, ma la FIFA ha bloccato il suo trasferimento per colpa di un fax difettoso, vediamo se tornerà in Turchia".

In Sudafrica si è messo in luce anche Vladimír Weiss (21), figlio del vostro selezionatore, attualmente in prestito ai Glasgow Rangers ma di proprietà del Manchester City. Voci di mercato lo davano vicino alla Sampdoria, cosa c'era di vero?
"È contento nei Rangers, anche se è in prestito. Lo voleva la Sampdoria ma lui sta bene Oltremanica, e punta a tornare da protagonista nel City".

fonte:TMW
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Re: 24/02/11 - Petráš:"Kopunek non è Maradona ma può stare benissimo in Italia!!!"

Messaggioda la giuggiola » 24/02/2011, 10:06

se solo lo vedessimo giocare....
Se avessi due vite, te le dedicherei tutt'e due...
Bari, a te giuro eterno amore
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Re: 24/02/11 - Petráš:"Kopunek non è Maradona ma può stare benissimo in Italia!!!"

Messaggioda EL JAPI » 24/02/2011, 10:39

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