Bari, un punticino tra i fischi
di Vincenzo Damiani

I BIANCOROSSI NON SEGNAVANO DA 450 MINUTI
Mutti: «Meritavamo di vincere,ma non dobbiamo mollare»
BARI – Dopo quasi 450 minuti il Bari sfata il tabù e riesce a segnare un gol. Una missione che era diventata quasi un’impresa per una squadra che ha realizzato, in tutto il campionato, appena 16 reti. Il capolavoro balistico di Ghezzal all’86 regala un punto inutile contro la Fiorentina (1 a 1 il risultato finale), ma ieri al San Nicola almeno i biancorossi hanno messo convinzione e grinta.
Sono mancate qualità e concretezza, ma questo è un limite strutturale della formazione pugliese. La retrocessione si avvicina e, ieri pomeriggio, per la prima volta in stagione il San Nicola si è trasformato in una bolgia ostile per Gillet e compagni. E’ andata in scena una contestazione civile ma dura che non ha risparmiato nessuno: presidente, dirigenti e giocatori. «Meritavamo di vincere, ma è un punto che mi soddisfa. Non dobbiamo mollare», il commento a caldo del tecnico Bortolo Mutti.
E’ veemente la partenza dei biancorossi, che sembrano scossi dalla dura contestazione subita dai tifosi in settimana. Ma è Ljajic ad andare vicino al gol con un fendente all’11’. Vantaggio toscano che arriva al 20’, Montolivo ispira Gilardino realizza, approfittando anche di una marcatura incerta di Glik. I pugliesi provano a reagire con un volenteroso Huseklepp ma è sempre la Fiorentina a rendersi pericolosa con Mutu, il romeno calcia fuori da buona posizione. Rispetto alla partita contro la Lazio, il Bari non è indolente ma nei primi 45 minuti non si registrano tiri in porta dei galletti. Con l’avvio del secondo tempo comincia anche la contestazione incessante dei tifosi: dalla Curva nord partono fischi e cori che sommergono i giocatori in campo, non viene risparmiato nemmeno il presidente Vincenzo Matarrese. Il San Nicola diventa una bolgia e la partita passa quasi in secondo piano. Al 61’ l’azione emblema di una stagione assurda: Donati va in pressione sul portiere Boruc, intercetta il rinvio del numero uno ma il pallone rimbalza a pochi metri dalla linea della porta sguarnita e incredibilmente supera la traversa. A dieci minuti dalla fine il pubblico pugliese comincia a sventolare fogli di giornale, imitando la protesta di chiara marca spagnola. All’86’ giunge finalmente il gol del meritato pareggio, autore della rete l’algerino Ghezzal che batte con l’esterno destro Boruc.
fonte:leggo.it BARI

