Il pareggio ottenuto all’Euganeo di Padova ha trasmesso maggiore fiducia al Bari di Moreno Longo in vista dei prossimi e delicati impegni di campionato. Nell’anticipo del venerdì, la truppa biancorossa farà visita alla Sampdoria, anch’essa invischiata nei bassifondi della classifica. Per trattare i vari temi di questa gara, analizzare il difficile momento dei galletti e fare un piacevole tuffo nel passato biancorosso, abbiamo interpellato un doppio ex di Bari e Catanzaro, Corrado Colombo, che si è concesso a un’intervista esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.
Corrado Colombo, quest’anno il Bari è in lotta per la salvezza. Quali qualità non possono mancare in una squadra per raggiungere questo traguardo?
«Sicuramente la cosa che non può mancare è il gruppo. Perché solo con la forza del gruppo puoi ottenere la salvezza. Mi è capitato due o tre volte di lottare per la salvezza, facendo anche i playout e vincendoli, ma perché c’era una forza e un’unità di gruppo che faceva la differenza».
Lei ha un legame molto forte con la piazza di Bari. Cosa prova nel vedere la squadra nei bassifondi del campionato cadetto?
«È una tristezza. Pensare all’amore che possono trasmettere i tifosi di una piazza così importante e vedere la squadra in fondo alla classifica con poca progettualità, fa veramente male».
Quella del Bari, sembra quasi una maledizione. Negli ultimi anni è accaduto di tutto tra retrocessioni, calcio scommesse e fallimenti…
«Quanto è successo a Bari, non si è visto da altre parti. Ma è anche vero che tante società hanno problemi e falliscono: due anni fa ero a Pistoia e arrestarono il presidente con conseguente fallimento della società. Purtroppo, se non hai una proprietà che tiene al territorio e con una vera progettualità, sei sempre a rischio. Molti parlano di progetti, ma poi durano pochi mesi e salta tutto. Tornando al Bari, la speranza è che possa arrivare una proprietà importante, perché la città e la tifoseria lo meritano».
Con l’avvento dei De Laurentiis si auspicava un cambio di rotta, ma purtroppo così non è stato, con il Bari relegato a succursale del Napoli…
«Purtroppo i fatti parlano chiaro...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA:
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Nicola Lucarelli
Borderline24.com

