
Tonfo esterno per il Bari, che cade a Pescara dopo tre risultati utili di fila. La formazione abruzzese si impone nettamente, dominando in lungo e in largo la squadra di Longo, perennemente in balìa degli avversari.
Di seguito, le pagelle dei biancorossi:
CEROFOLINI 5,5 – Resta il dubbio sull’1-0: potrebbe forse azzardare l’uscita. Fa quel che può, ma sbaglia anche sul 4-0;
MANTOVANI 4,5 – In balia di Insigne e Di Nardo che imperversano dalle sue parti senza trovare grande opposizione;
ODENTHAL 4 – Stavolta affonda anche l’olandese, disintegrato da Di Nardo nel confronto diretto sotto tutti gli aspetti;
NIKOLAOU 4 – Rientro da titolare da incubo: non legge una traiettoria scontata e Di Nardo ringrazia. Poi, totale affanno;
PUCINO 4 – Un traversone e una punizione che si infrange sulla barriera: per il resto, invisibile;
ARTIOLI 5 – Prova a dare ordine e geometrie alla manovra, ma annaspa tra le maglie del centrocampo abruzzese. Pasticcia con Nikolaou in avvio dell’azione del vantaggio pescarese;
MAGGIORE 4 – Un’infinità di palloni persi. Tanta fatica, “chiude” virtualmente il match con il fallo da rigore a fine primo tempo che taglia le gambe al Bari;
DORVAL 4 – La girata dopo pochi minuti è l’unica traccia, poi scompare dal campo;
DE PIERI 4 – La mossa a sorpresa di Longo sulla trequarti non paga: mai in evidenza;
RAO 5 – Qualche spunto nel primo tempo, ma troppo poco;
MONCINI 4 – Avrebbe una chance per riequilibrare il match, ma spara alto da buona posizione. Poi, zero totale e manca anche il gol della bandiera;
TRAORE 5 – Può pochissimo, con il Bari che rientra in campo e incassa il terzo gol;
CISTANA 4 – Dovrebbe dar manforte alla difesa ma dopo pochi istanti non sale e consente a Di Nardo di infilare il tris. Poi regala palla per il poker;
ESTEVES 5 – Si sistema a sinistra ma quando ormai il match ha preso una brutta piega;
BELLOMO 5 – Non può fare moltissimo in un contesto disperato;
CUNI 5 – In campo a match ormai indirizzato;
LONGO 4 – Un Bari impresentabile all’Adriatico, nell’atteggiamento e negli uomini. Forse la squadra risente degli impegni ravvicinati, ma così ripiomba il pessimismo e il malumore. Servirà assolutamente invertire il trend in fretta
labaricalcio

