La campagna acquisti invernale ha portato a Bari alcuni volti nuovi, per lo più giunti con la formula del prestito, che avrebbero dovuto sostenere la causa dei biancorossi fino al termine della stagione. Ma data la situazione attuale, c’è il rischio che alcuni di loro terminino la loro esperienza in Puglia prima del dovuto.
Partiamo dall’ungherese Gergely Rudolf, arrivato a metà gennaio e subito protagonista con un gol, inutile ai fini del risultato, contro la Juventus. Sembrava essere diventato intoccabile nell’11 titolare e invece nel giro di due settimane, complice un errore dal dischetto a Cagliari, l’attaccante ungherese perde la fiducia dei compagni e in parte quella dell’ormai ex tecnico Ventura. Con l’arrivo di Mutti la sua situazione peggiora, osservando i compagni dalla panchina o dalla tribuna.
Situazione simile quella di Stefano Okaka Chuka, subito protagonista al debutto nel derby contro il Lecce. Il suo gol porta alla vittoria i galletti e battezza il giovane attaccante nuovo idolo della tifoseria. Ma il successo dura poco: i numerosi problemi fisici e le conseguenti sconfitte della squadra sembrano cancellare in fretta l’entusiasmo del derby, trasformando Okaka in “uno dei tanti” attaccanti del Bari.
E che dire di Codrea e Kopunek? Il primo, inutilizzato fino alla gara contro la Fiorentina, ha dimostrato che il suo utilizzo avrebbe potuto giovare alla causa biancorossa, ma la lunga attesa prima del suo utilizzo ha reso pressochè inutile il suo arrivo. Lo slovacco, invece, risulta ancora un oggetto misterioso, non avendo ancora potuto dimostrare le sue doti sul campo.
L’arrivo imminente di una retrocessione ormai scritta, resa meno amara solo dalla matematica, potrebbe rendere il cammino in maglia biancorossa di questi giocatori ancora più breve di quello che è stato fino ad ora. Sarà quasi impossibile infatti che la società preferirà far scendere in campo giocatori in prestito, sottraendo spazio a quelli di proprietà.
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