"Abbiamo vinto il match più difficile dell’intera stagione". Con la franchezza e la serietà che lo contraddistinguono, Francesco Guidolin, allenatore dell’Udinese ha parlato chiaro dopo la vittoria di "rigore" sul Bari. "Il Bari – ha aggiunto Guidolin – ci ha affrontato con grande intensità, non ha badato solo a difendersi, voleva vincere e ha capito che in contropiede poteva andare in gol". Per l’allenatore dei bianconeri friulani, comunque, il successo è meritato. "Nel primo tempo siamo stati un pò troppo leziosi, poi nella seconda parte ho visto un’altra Udinese, più decisa, più veloce, più pratica. È vero che abbiamo vinto grazie al numero di Sanchez, ma i tre punti sono meritati".
E la Champions? Meglio non parlarne. "Quel che conta è che abbiamo allungato su chi è alle nostre spalle – ha spiegato Guidolin – ma dobbiamo continuare sulla strada intrapresa. Il grazie va ai miei ragazzi, ho sempre detto che dispongo di 25 atleti, anzi di 25 figli che meritano un plauso, anche se ci sono undici che sotto il profilo tecnico hanno qualcosa in più. Ma tutti sono importanti per la crescita dell’Udinese". Poi Guidolin ha usato una metafora ciclistica utilizzando il suo vasto repertorio. "Ora mancano dieci turni alla fine – ha spiegato – se fossero dieci chilometri da percorrere li paragonerei alla salita dell’Alpe d’Huez che si addice alle mie caratteristiche". Insomma come dire che ci sarà da soffrire. E tanto.
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