
Dopo Dodo Giorgetti, la nostra rubrica "Ex con Orgoglio" da il bentornato ad un altro grande "Ex", l'attaccante Corrado Colombo. Ecco l'intervista integrale realizzata dal nostro Serafino Ruccia:
Ciao Corrado. Lo staff di orgogliobarese.it ti ringrazia per la disponibilità. Volevo iniziare l’intervista chiedendoti cosa farai la prossima stagione.
"Prima di tutto ringrazio Voi per l'affetto che mi dimostrate sempre! La prossima stagione continuerò a giocare molto probabilmente nel Tuttocuoio, società in cui milito da 4 anni, passando dalla serie D alla Lega Pro)."
Tempo fa avevo letto un tuo status su di un famoso social network, in cui dicevi che Bari è una delle città più belle in cui tu hai vissuto. In realtà sei uno dei tantissimi ex del Bari che provano entusiasmo quando tornano nel capoluogo pugliese. Cosa ti ha colpito della nostra città?
"Oltre ad essere una città meravigliosa ho trovato tantissimi amici soprattutto a Torre a Mare dove vivevo con la mia famiglia, mi hanno fatto sentire a casa. I tifosi solo calorosissimi e non perdono mai l'occasione di dimostrare il loro affetto."
Parlando del Bari di oggi, il mirino dei tifosi è puntato su Ciccio Caputo, reo d'aver sbagliato troppe reti. Secondo la tua esperienza cosa dovrebbe fare un attaccante quando attraversa un periodo di difficoltà?
"Penso che nella carriera di un attaccante capita la stagione dove la palla non vuole entrare o sbaglia gol facili, oppure capita la stagione dove tutto gira bene e fai tanti gol. L'importante è che a livello mentale, sia nel bene che nel male, bisogna essere equilibrati: mai troppo esaltarsi e mai demoralizzarsi troppo."
Qual è stato il motivo che ti ha visto andar via da Bari dopo solamente una stagione?
"Sono andato via da Bari per una motivazione molto semplice: non rientravo nei piani di Mr Ventura."
In quale piazza credi di aver disputato la tua miglior stagione in carriera?
"Penso che la mia miglior stagione della mia carriera sia quella appena conclusasi dove, sulla soglia dei 36 anni, ho disputato 31 partite realizzando 12 gol dopo aver subito un intervento al crociato lo scorso anno."
Quanto conta il supporto del pubblico? Come avete vissuto nel 2009 i vari "sold out" registrati allo stadio San Nicola nel periodo della promozione?
"Giocare in uno stadio pieno come il San Nicola è uno stimolo incredibile! Oltre all'emozione che si prova quando entri in campo, la tifoseria ti carica per andare oltre l'ostacolo."
Abbracciando idealmente il grande Re Giorgio Perinetti, che ha perso la moglie Daniela qualche giorno fa... ti chiedo se ti va di dirmi qualche suo aneddoto di vita.
"Non ricordo in questo momento aneddoti riferiti al direttore Perinetti. A lui e la sua famiglia vanno le più sincere condoglianze."
Dimmi due pregi ed un difetto della piazza Barese.
"Bari: calorosa ed emozionante, come piazza certe volte è un po’ esigente (e comunque ha tutte le ragioni per esserlo)."
Il tuo obiettivo più immediato...
"Il mio obiettivo imminente è quello di farmi trovare pronto per la preparazione di luglio...per fare un'altra stagione a divertirmi."
Ti salutiamo e, nel ringraziarti ti diamo la possibilità di salutare la tifoseria barese.
"La frase che mi ricorda la mia esperienza barese è questa citazione: “quando vieni al sud piangi due volte: quando arrivi, e quando vai via”
Serafino Ruccia
Orgogliobarese.it

