
«L a mia panchina scotta?
Non mi importa.
Sono venuto qui consapevole
di non poter vincere
30 partite su 40 ma quello di
poter allenare un gruppo competitivo
per la salvezza». Davide
Nicola spazza in un sol colpo
tutte le nubi che si addensano
sul suo futuro certificate da
una classifica che vede il Crotone
con un solo punto, ultima. E
quella di oggi, contro l’Atalanta
potrebbe essere la gara che,
in caso di mancata vittoria, potrebbe
complicare il futuro tecnico.
Per amore della verità la
società non si è mai espressa
sulla vicenda allenatore. Anzi
il presidente Vrenna, prima
della gara contro il Palermo e
quindi col Crotone a zero punti
dopo tre giornate, aveva blindato
il tecnico. Dopo di allora
un pareggio e la sconfitta a Roma.
Il tecnico però continua
per la sua strada. «Sei partite
non possono essere indicative
per nessuno, nemmeno se raggranelli
10 punti in classifica.
La panchina scotta? Se scotta,
scotta. So però come vanno
certe cose e se la dirigenza deciderà
di cambiare che cambino.
Io però – spiega Nicola – sono
cosciente del mio lavoro, so
quello che ho fatto e so quanto
valgo per cui non vedo di cosa
mi debba preoccupare».
SPAREGGIO Le uniche preoccupazioni
di Nicola in questo
momento sono solo quelle relative
alla gara contro l’Atalanta.
Una sorta di spareggio tra
due allenatori in bilico. Anzi
Gasperini più di Nicola visto
che il suo presidente Percassi
lo ha chiamato a rapporto dopo
la sconfitta casalinga contro
il Palermo. Nicola invece in testa
ha un solo obiettivo che è la
vittoria visto che anche un pareggio
potrebbe non bastare,
né a lui tantomeno al suo collega.
«Sono ottimista e sereno
perché se solo ricordo come
siamo scesi in campo a Bologna
e rivedo le ultime partite
dico che abbiamo fatto passi da
gigante. Abbiamo sempre creato
tante palle gol ma abbiamo
anche dovuto affrontare delle
situazioni contingenti come
nella gara di Empoli dove abbiamo
fatto meglio in difesa
che in attacco. Col Palermo abbiamo
applicato la stessa filosofia
che si faceva lo scorso anno,
passare dal 343 al 433
mentre a Roma abbiamo creato
tante palle gol. Su una cosa
dobbiamo ancora migliorare –
spiega Nicola – e sono i duelli
individuali che perdiamo con
troppa facilità e quando perdi
l’uno contro uno si capisce da
sé che dopo si crea sempre una
situazione pericolosa».
PUNTI FERMI Contro l’Atalanta
il Crotone si opporrà con un
352, anche se Gasperini spesso
maschera la sua difesa a tre
con un difensore in più. «Non
credo che Gasperini cambierà
il suo credo e finirà col giocare
con tre difensori e con una
squadra a trazione anteriore.
Noi dovremo essere bravi e attenti
e saper sfruttare le occasioni
che riusciremo a costruirci
perché vogliamo fortemente
questa vittoria».
Gazzetta dello sport




