I barbari croati hanno colpito ancora. Una parte degli incivili annidati sugli spalti dello stadio di Ponzan ha fischiato l'inno di Mameli, prima del calcio d'inizio. L'impianto era occupato in stragrande maggioranza da sostenitori biancorossi, che al loro inno nazionale hanno srotolato un enorme striscione a scacchi e cantato a squarciagola. Poi, quando e' stato intonato l'inno italiano, sono partiti i fischi, quasi subito coperti dalla musica e dal coro dei tifosi italiani. L'inno di Mameli era stato fischiato anche dai tifosi iberici, in Italia-Spagna. Durante il secondo tempo, i cialtroni venuti dalla Croazia hanno anche lanciato numerosi fumogeni in campo. Al solito, l'Uefa farà loro il solletico: comminerà una multa alla federcalcio di Zagabria e tutto finirà lì.
tranquill Mario che fascn pur cud... ....Adrià allora sei un potenziale cavadd
e cmq nn dimentichiamoci che anche a Milano fu sonoramente fischiato l'inno francese...ognuno fasc che c*** vol,ci tengono sui c******i indi per cui nn ci rispettano,indi per cui fischiano l'inno e cantano Italia Italia vaffanculo,tutto il mondo è Paese