
"Cerci ha una grande opportunità, con lui abbiamo la possibilità di giocare con le tre punti". Cesare Prandelli esordisce così nella conferenza stampa odierna a Coverciano, prima delle due gare contro Brasile e Malta.
Sul clima del calcio italiano. "Non mi piace, ma dobbiamo dare il nostro contributo. Conte ha ragione, alcune situazioni sono talmente esasperate che possono far pensare ad un allenatore di cambiare nazione per dignità. Sulla sua esultanza dico che ognuno è libero di esprimere le proprie emozioni, ma c'è una linea sottile tra esultare e mancare di rispetto agli avversari".
Sullo Scudetto. "Conoscendo lo spirito juventino, correranno comunque sino all'ultimo secondo. Non daranno vantaggi a nessuno ma hanno un vantaggio straordinario".
Sul blocco Juventus. "Abbiamo anche cinque milanisti, spero possano aumentare... Mi piace l'idea di poter lavorare sui blocchi, non ho tanto tempo e arrivano giocatori con determinate conoscenze: lo spirito di squadra è avvantaggiato, ma le scelte sono dettate dal merito. Non vedo giocatori più forti rispetto a quelli che ho convocato".
Sullo schema. "Non voglio accantonare il centrocampo di qualità. Immaginare uno schema futuro con le ali molto larghe deve essere un percorso fatto insieme, non si può improvvisare".
Di nuovo sul clima in Italia. "All'estero la partita è vissuta come un evento sportivo, come una forte emozione e finisce lì. In Italia non siamo capaci di trasmettere i giusti valori, ci stiamo provando, ma ci sono violenza e provocazione. Noi non le accettiamo e speriamo che le future generazioni capiscano che non è tanto importante l'esserci ma il capire perché ci sono".
Futuro all'estero? "A mente fredda potrei dire sì, potrei parlare di esperienza importante. Ci sarebbe la possibilità di fare il proprio lavoro senza rispondere a certi argomenti. Andare ogni volta in conferenza stampa a novanta domande che non c'entrano col calcio giocato, diventa imbarazzante".
Su Pasqual. "Ho preferito scegliere giocatori di vent'anni che possano avere più prospettiva, stante comunque la grande considerazione che ho di Pasqual".
Sulle formazioni contro Brasile e Malta. "Voglio affrontare due partite come se fossero due partite di qualificazioni. Sono due partite importanti, quella più importante, per i tre punti, è Malta: quando giochi col Brasile non devi sprecare tempo nel preparare la partita, già il nome incute preoccupazione. Non dobbiamo fare quell'errore, non farò esperimenti ma saranno due delle partite importanti".
Sulle novità del campionato. "La coppia del Milan è da seguire, sono aumentati i giocatori del Milan in Nazionale, in tanti hanno sviluppato il loro gioco... Il campionato italiano sta dimostrando di essere uno dei più difficili, è particolarmente interessante".
Ancora sulla Juventus, in ottica Champions. "Glielo auguro di arrivare in finale, come a chi è impegnato in Europa. La soddisfazione migliore è quella di vedere la propria squadra lottare e poter ribaltare i pronostici: significa esser perparati, aver lavorato ed a livello europeo si potrà confrontare con le grandi squadre".
Sul Barcellona. "Loro e la spagna non fanno solo possesso palla ma la recuperano anche quando la perdono: hanno il coraggio di giocare alti e di accorciare, ma siamo sulla strada. Non puoi avere tutto subito, la strada è quella di costruire palla a terra e questa è la strada giusta".
Su Pazzini. "Lui e Gilardino non li ho mai dimenticati. Valutiamo convocazione dopo convocazione".
Su Totti. "Come ho detto per Pasqual: adesso penso ad un ventenne per vedere se possa avere continuità. Per lui, però, il discorso è diverso: siamo obbligati a tenerlo in considerazione se continua a giocare come un ragazzino. Le parole di Mazzone mi hanno fatto riflettere: se ci qualificheremo per i Mondiali, valuteremo le condizioni di Totti".
18.03.2013 14.19 di Marco Conterio
fonte: TMW



