Abbiamo intervistato in esclusiva l'avvocato Claudio Pasqualin, decano degli agenti di mercato italiani, e con lui fatto il punto sul prossimo calciomercato, oltre che parlato di scommessopoli. Per Bonucci e Criscito c'è stata una disparità di trattamento. La crisi e scommessopoli condizioneranno il mercato estivo e saranno poche le squadre che verranno rafforzate tecnicamente, la maggior parte rattopperà le rose e cercherà di risolvere così i problemi di bilancio. La Fiorentina è la squadra che dovrà essere maggiormente rinforzata, mentre l'Inter meno.
Che tipo di mercato sarà quello di quest'estate tra fair play finanziario e scommessopoli?
"Sarà un mercato difficile e tormentato e la crisi sarà ancora più acuita da questo danno d'immagine che, dal punto di vista estetico del calciomercato con le mille formiche impazzite che girano a vuoto, non contribuirà a migliorare e conseguentemente sarà difficile che la coincidenza del calciomercato con l'Europeo e con l'inizio delle prossime attività agonistiche giovino. In sede di calciomercato le operazioni saranno tutte di "fantasia" all'insegna dei prestiti con diritto, più o meno impossibile, di riscatto e non girerà come al solito un euro a meno che Moratti, Zamparini, Preziosi, Pozzo, ma lui li mette di più all'estero, e pochissimi altri non immettano quel po' di denaro fresco che potrebbe dare un po' di respiro. Altrimenti il calciomercato si reggerà sulla buona volontà e la fantasia degli operatori e che comunque, a dispetto di tutto, appassiona i tifosi che credono di stare davanti a un grande Monopoli mentre, invece, la realtà, purtroppo, ha delle conseguenze economiche importanti e poche sono le squadre che utilizzeranno il mercato per rafforzarsi tecnicamente e che faranno le mosse necessarie per essere vincenti, ma la maggior parte utilizzerà il mercato per rattoppare e fare un maquillage soprattutto finalizzato a risolvere problemi di bilancio".
Le società che hanno calciatori coinvolti nel calcio scommesse cercheranno di darli via e quelle che potrebbero essere interessate a loro per caratteristiche tecniche avranno timore a prenderli pensando di ritrovarsi con giocatori che potrebbero essere squalificati. Come si può agire in questo scenario?
"Le considerazioni che lei fa sono effettive e a seconda delle varie posizioni e dell'interesse che hanno le squadre magari chi deve vendere lo fa proponendo un prezzo minore, nel caso di giocatori che sono indagati sportivamente e quindi rischiano la squalifica, e chi è intenzionato a comprarli offre cifre al ribasso oppure chi deve comprare evita di prendere un calciatore indagato. E' chiaro che il valore di mercato dei calciatori indagati è al ribasso ed è ovvio che la prospettiva di un'eventuale squalifica ha un'incidenza notevole sulla mobilità di questi giocatori".
Criscito è stato escluso dalla lista dei ventitre per l'Europeo mentre Bonucci no, perché?
"Francamente è una cosa che non mi spiego, io sono contento per Bonucci, perché è un buon giocatore e merita la convocazione ed è la prova evidente dell'affermazione del principio d'innocenza che sta alla base della nostra Costituzione e di tutto il nostro sistema giudiziario: nessuno può essere ritenuto colpevole fino alla condanna definitiva, ma lo stesso principio deve valere anche per Criscito, dico io. In più mi chiedo se il codice etico di cui tanto si parla è solo un fatto di forma oppure è anche una questione sostanziale, se vale solo per le "balotellate" o ha un altro significato. E' abbastanza scontato ed evidente che la condizione dei due ragazzi è la stessa perché non può non essere stato indagato anche Bonucci che è stato chiamato in correità da un suo compagno di squadra, quindi se lui non ha avuto l'avviso di garanzia è solo perché la Procura di Cremona ha trasmesso o deve ancora trasmettere gli atti a Bari e quella di Bari evidentemente ha altre priorità. Se la competenza fosse stata solo della Procura di Cremona Bonucci al pari di Criscito avrebbe ricevuto un avviso di garanzia e probabilmente anche una richiesta di perquisizione. Bonucci è stato salvato per così dire da una questione di competenza fra procure ed è rimasto in Nazionale. Poi la gente si domanda se è più grave una foto fatta con due u****s e una persona che in seguito si viene a sapere che è un pregiudicato, nessuno ha scritto in fronte se è un pregiudicato, o la chiamata in correità da parte di un compagno. Insomma è da decidere quale delle due cose sia la più grave, ai fini del codice etico che in quanto tale, lo dice la parola stessa, e secondo me, deve prescindere dalla forma. Ognuno a seconda della propria sensibilità può pronunciarsi sulla gravità di una foto o della chiamata in correità. Che poi Abete venga a dire che hanno chiesto informazioni a trecentosessanta gradi prima di decidere che cosa vuol dire? A chi hanno chiesto informazioni? A quali Procure della Repubblica? E perché tutti i giornali hanno scritto che Bonucci è indagato? Perché le Procure non si sono affrettate, visto che Bonucci è un personaggio tutto sommato importante, a negare che abbia un avviso di garanzia? Perché Bonucci non ha fatto la richiesta, ex articolo 335 del codice di procedura penale, che consente a ogni cittadino di sapere se è indagato o meno? E' abbastanza scontato che sia indagato e altrettanto abbastanza scontato che la sua condizione conseguentemente sia, non dico simile, ma identica, al di là del merito, a quella di Criscito. Prandelli non può prendersela se qualcuno insiste sul fargli la domanda su quale è la differenza fra le posizioni dei due calciatori. Se il Ct si accontenta della circostanza che Bonucci gli dice di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia e il presidente federale dice addirittura che hanno chiesto informazioni a trecentosessanta gradi è una situazione che, secondo me, stride con la realtà del codice etico. Vedano loro che significato dare al codice etico e se vale solo per Balotelli quando butta le miccette dal bagno, o se per il codice etico vale solo la forma o se, come i più intendono, è una questione di buona sostanza. Con questo io non voglio dire che Bonucci debba lasciare la Nazionale, ma che sia Bonucci sia Criscito dovrebbero essere nella lista dei ventitre convocati e che deve vigere il principio dell'innocenza fino a prova contraria, principio che è dettato dalla nostra Costituzione. Comunque a questo punto non posso non constatare che, a parer mio, lo dico non da quisque de populo (vuol dire uno qualunque fra la gente, ndr) perché sono anche un avvocato e senza riferimento al fatto che ho un rapporto professionale con Criscito, trovo che ci sia stata una disparità di trattamento".
Se prima dell'inizio dell'Europeo arrivasse l'avviso di garanzia a Bonucci l'Italia lo potrebbe sostituire o rimarrebbe con ventidue giocatori anziché ventitre?
"L'Italia sulla falsa riga di quello che ha già deciso probabilmente lo terrebbe anche perché non potrebbe sostituirlo in quanto l'avviso di garanzia per la Fifa non può essere considerato motivo per sostituire un giocatore, una volta che si è imboccata una strada bisogna poi percorrerla".
Molte squadre la prossima stagione avranno un allenatore e un direttore sportivo nuovo, questo comporterà anche più passaggi del solito a squadre diverse dei giocatori?
"No, questo non inciderà perché la mobilità dei direttori sportivi è un fenomeno ricorrente, anche lo scorso anno ci sono stati direttori sportivi nuovi. Certo che gli allenatori come i direttori sportivi hanno ognuno le proprie preferenze e i propri "figli" che chiedono alla nuova società di far arrivare e quindi bisognerà vedere situazione per situazione".
Qual è la squadra in serie A che ha bisogno di maggiori rinforzi e quella che cambierà meno in quanto ha già la rosa adatta agli obiettivi?
"Di maggiori rinforzi può avere necessità la Fiorentina, lasciando stare il Milan che ovviamente deve sostituire chi dopo tanti anni è andato via, mentre l'Inter non ha bisogno di cambiare tantissimo perché con il nuovo allenatore può arrivare comunque agli obiettivi".
03.06.2012 10.15 di Elena Rossin
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