
Balotelli: «Me ne frego di cosa dicono al City»
L'attaccante grande protagonista del successo dell'Italia: «I dirigenti inglesi? C'è gente che preferisce parlare sui giornali invece che in faccia»
MILANO - Fra i grandi protagonisti della vittoria dell'Italia sulla Danimarca è stato Mario Balotelli, autore del gol che ha chiuso la sfida. A fine partita l'attaccante ha raccontato tutta la sua felicità per il successo e per la sua prestazione: «Speravo di vincere questa partita, il gol subito nel finale del primo tempo aveva un po' complicato le cose, poi per fortuna ho segnato. Gli applausi dei tifosi? Questo stadio è il più bello di tutti, San Siro dà più emozioni. Più bello degli stadi inglesi? Sì, lì c'è un'atmosfera diversa. L'umiltà in campo? Sia con la Nazionale che con il City mi sto impegnando tanto, sto migliorando e posso continuare così senza problemi. I duetti con Agger? No, ha fatto una brutta entrata e mi ha fatto arrabbiare. In campo ci sta, poi fuori tutti amici. Con Osvaldo mi sono trovato molto bene in attacco».
LA STOCCATA - Balotelli ha parlato anche del suo futuro, non risparmiando una replica pepata al direttore esecutivo del City Brian Marwood, che ieri lo aveva punzecchiato ("Non ha un comportamento esemplare"): «Non me ne frega niente di quello che ha detto. La possibilità di tornare in Italia? Non lo so, ora sto a Manchester, sto bene con i compagni, anche se c'è gente che preferisce parlare sui giornali invece che in faccia. Fra me e Mancini c'è un ottimo rapporto, anche se provano sempre a metterci contro».
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