Terza grande esclusiva di orgogliobarese.it per la rubrica "Ex con orgoglio". Dopo le interviste a Gegè Gerson ed Erik Huseklepp è il turno di Mariano Martin Donda.L'estroso argentino è andato via da Bari tra mille dubbi e perplessità. Secondo lo staff medico del Bari, era un calciatore finito con un ginocchio di cristallo e una carriera segnata. Contrariamente a queste nefaste previsioni, Mariano ha proseguito la sua carriera con ottimi risultati, tanto da essere chiamato dal "pide de oro" Diego Maradona nel club plurimiliardario dell'Al wasl.
Dopo oltre 3 anni dal suo addio a Bari, ci pensa lo stesso Donda a svelare tutti i retroscena circa il suo infortunio e non solo.
Ciao Mariano, come stai? Ora giochi nell'Al Wasl di Diego Maradona, come ci si sente ad essere allenati dal grande Diego Maradona? Come mai hai fatto questa scelta di abbandonare la tua Argentina per andare negli Emirati arabi?
"Ciao a tutti i tifosi del Bari e di orgogliobarese.it. Sto molto bene, grazie. Sto per terminare un anno molto importante per la mia carriera calcistica. Ma la cosa che mi rende felice è poter continuare a seguire il mio sogno e dimostrare quello che valgo nel rettangolo verde. Essere allenato da Maradona è motivo d'orgoglio, cosi come lo è stato essere guidato da Antonio Conte nei magnifici anni col Bari. Mi trovo qui nell' Al wasl dopo una telefonata di Maradona, il quale mi chiese esplicitamente di volermi qui a Dubai. Ho subito accettato nonostante avessi ancora un contratto di altri due anni con il Godoy Cruz. Spero che l'Al wasl mi rinnovi il contratto!"
La tua avventura barese si è interrotta sul piu' bello, con raggiungimento della promozione in A. Il tuo contributo fu notevole, ma per i dirigenti del Bari non eri in grado di proseguire l'attivita agonostica, per la tua non ottimale condizione fisica. Eppure Mariano Donda ha continuato a giocare e alla grande prima nella A argentina e ora nell'Al Wasl. Puoi spiegarci come mai il Bari mise in giro questa voce?Forse era una scusa per "tagliarti"?
"Semplicemente non hanno avuto fiducia in me, e dopo tutto il duro lavoro che ho fatto per recuperare, è stato un brutto colpo. Ho dato tutto quello che potevo, ho giocato l'ultimo mese facendo trattamenti dolorosi per poter rendere al meglio. Poi un giorno proposi al presidente Vincenzo Matarrese di restare a Bari senza percepire lo stipendo sino al mio completo recupero. La risposta fu un biglietto di sola andata per Buenos Aires. Purtroppo i tifosi del Bari non sanno che sette mesi dopo l'operazione, quando avevo quasi totalmente recuperato, il medico del Bari mi fece un'iniezione di acido ialuronico che mi provoc' un'infezione. Solo dopo qualche mese, grazie al mio medico in Argentina, scoprii che il liquido mi era stato iniettato in una parte sbagliata del ginocchio. Grazie a questo macroscopico errore, sono stato fermo altri 5 mesi, e ho dovuto ricominciare il recupero da zero. Oggi, grazie al cielo, ho recuperato appieno e posso continuare a fare quello che mi piace: giocare a calcio!"
Dopo una prima stagione non esaltante, dovuta anche ad una non idonea collocazione in campo, hai trovato la tua giusta posizione in campo con Antonio Conte.Che ricordi hai di quella fantastica promozione in A?
"Se penso a quegli anni, mi strappi un sorriso. Ho cercato di immagazzinare tutti gli insegnamenti di quella esperienza, ma non nascondo che ho sofferto molto per non aver proseguito l'avventura biancorossa anche in serie A. L'anno con mister Conte è stato eccellente. Si lavorava tanto e il mister predicava sacrifici ed umiltà. Quella promozione è merito di tutti i giocatori in rosa. Ma ho un grande rammarico: essermi operato un mese prima della fine della stagione: non ho nemmeno partecipato alla festa promozione. Certe volte il calcio è ingiusto! Ma quell'anno resterà per sempre nel mio cuore!"
Quello era un gruppo di giocatori compatto e vincente. Quali erano i giocatori con cui avevi i migliori rapporti? Sei ancora in contatto con qualcuno di loro?
"Era un grande gruppo, guidato da un grande allenatore come Antonio Conte e c'era anche un grande preparatore atletico come Ventrone: insomma uno staff tecnico di prim'ordine! Coltivo ancora delle amicizie con i giocatori di quel gruppo. Sono molto amico di Emanuel Rivas, mi sento spesso con Alessandro Gazzi e con Cristian Stellini ho aperto un caffè qui a Dubai. Ma il feeling migliore era in campo: giocatori come Gazzi e Barreto facevano la differenza."
A Bari ti abbiamo visto giocare in piu' ruoli. Da esterno, fantasista, poi regista. Ma qual'è il ruolo a te piu' adatto?
"Il mio ruolo è...giocare! Voglio sempre giocare e il ruolo non ha importanza, anche se mi trovo meglio nel ruolo di regista: preferisco piu' fare assist che segnare."
Segui ancora le vicende del Bari? Come forse saprai siamo ritornati in serie B e lo stadio è nuovamente vuoto.I Matarrese si sono disimpegnati e non vogliono piu' investire nel Bari. Tu giochi in un club ricchissimo di proprietà dello sceicco Al Maktoum. Potresti parlargli di Bari, del suo pubblico e di cosa puo' dare una piazza come la nostra. Cosa ne pensi?
"Seguo sempre le partite del Bari, cosi come quelle del Varese del mio amico Rivas. E' stato brutto assistere alla retrocessione dell'anno scorso, ma prima o poi gli errori si pagano e quello che oggi stanno pagando è frutto degli sbagli del passato. Capisco i tifosi, ma in questi momenti bisogna alzare la testa e confidare nel lavoro di questo gruppo di giocatori e tecnico. Il Bari per poter tornare in A deve poter avere una società che abbia un valido progetto alle spalle, solo cosi i tifosi torneranno al San Nicola. Per lo sceicco preferisco non parlarne pubblicamente"
Purtroppo i guai non vengono mai da soli. A Bari è scoppiato il calcioscommesse e tanti ex calciatori tuoi compagni sono indagati. Nel corso della tua permanenza a Bari hai mai notato qualche anomalia nel comportamento dei tuoi ex compagni?
"Ho sempre giocato solo per vincere e non mi ha mai sfiorato l'idea che si potessero combinare le partite. Nei mie anni a Bari ho solo pensato a far vincere il Bari e dare il massimo.Jamas (Masiello??)non ascoltava niente, mi rattrista leggere quello che sta passando, ma se ha sbagliato è giusto che paghi!"
I tifosi del Bari ti ricordano con affetto. Vuoi salutarli? magari con una dedica.
"Un ringraziamento a tutti i tifosi per il grande appoggio che mi è stato profuso nei miei 3 anni a Bari. Con voi ho trascorso anni bellissimi. Certo le critiche non sono mancate, ma le ho sempre accettate. Ho fatto il possibile per onorare la maglia del Bari, purtroppo pero' non mi hanno dato la possibilità di continuare la mia avventura in biancorosso. Vi porto tutti nel cuore e presto verro' a trovarvi. Grazie anche a Nicola per avermi dato questa opportunità!"
Mariano Donda
Si ringrazia Mariano Donda per aver accolto il mio invito e Paolo giornalista di Controradio per la preziosa collaborazione. A presto con un nuovo "Ex con orgoglio".
Nicola Lucarelli
Orgogliobarese.it







