
Torna in auge la nostra rubrica "Ex con orgoglio" dedicata agli ex calciatori del Bari. Dopo Pedro Kamata, Donda, Galasso e Colombo, siamo andati alla ricerca di un altro calciatore del Bari di Antonio Conte, squadra protagonista di un'annata magica per i tifosi del Bari. Protagonista di questo "revival" biancorosso è Claudio De Pascalis, calciatore salentino che approdò nel Bari direttamente dal campionato d' Eccellenza. De Pascalis collezionò dieci presenze in quel Bari, tutte nel girone d'andata.
Claudio De Pascalis, una vita calcistica nelle categorie inferiori, poi la grande opportunità nella serie cadetta. Come avvenne questo salto dal campionato d' Eccellenza alla B?
"Fu Antonio Toma, il vice di Antonio Conte a sponsorizzarmi. Parlò bene di me a mister Conte, chiedendogli di portarmi in ritiro per mettermi alla prova. Il mister Conte volle scommettere su di me e al ritorno dal ritiro mi misero sotto contratto."
Quel Bari era allenato dall'attuale tecnico campione d'Italia, Antonio Conte ed era stato costruito dal direttore sportivo più rimpianto dai baresi, Giorgio Perinetti. Che ricordo hai di quella "coppia della meraviglie"?
"Sicuramente era una coppia professionalmente affiatata, due personaggi importanti e determinanti che avevano il comune obiettivo di vincere con quella squadra."
Disputasti un ottimo girone d'andata contribuendo alla scalata del Bari verso i primi posti, come mai il Bari decise di cederti a gennaio al Noicattaro?
" Perdonami, ma preferisco non rispondere a questa domanda"
Antonio Conte aveva costruito un gruppo vincente. Quali erano i punti di forza di quel Bari?
"Uno dei punti di forza era sicuramente l'intesa nel gruppo. C'erano anche delle qualità prettamente tecniche. Ma la miglior dote di quel gruppo era la voglia di arrivare e d'imporsi."
Sei ancora in contatto con qualcuno di quel gruppo? Con chi legasti maggiormente tra i tuoi compagni di squadra?
"In quel periodo legai subito con Vitor Barreto. E' nata una bella amicizia che prosegue tuttora. Ci sentiamo spesso ma parliamo poco di calcio"
Purtroppo la cavalcata fantastica di quel Bari ha un neo: la presunta combine di Salernitana - Bari. Cosa ti senti di dire al riguardo?
"Sono rimasto negativamente colpito da quanto sta emergendo, perché pur vivendo nello stesso spogliatoio, non ho mai colto qualcosa che non andasse."
Torniamo a De Pascalis calciatore. Ora giochi nel Tricase in Eccellenza. Dopo la parentesi di Bari, hai disputato diversi campionati tra C2, C1 e dilettanti. Non c'era proprio spazio per De Pascalis in serie B?
"Sicuramente la fortuna non è stata dalla mia parte. Ci sono state alcune circostanze che non hanno agevolato la mia permanenza nella cadetteria. Tuttavia credo che avrei meritato qualche altra opportunità, ma non sempre le cose vanno come crediamo o vogliamo."
Sei nato a Squinzano, nel cuore del Salento. Com'è stato per un leccese giocare nei rivali del Bari?
"Innanzitutto ringrazio i tifosi del Bari che non mi hanno mai denigrato nonostante il mio essere salentino. Ho avuto un'opportunità e me la sono giocata con tutto me stesso come credo un professionista debba fare, indipendentemente dai colori che si indossano in campo".
Veniamo ai giorni nostri. Segui il Bari di Torrente? Noti delle similitudini tra questo Bari e quello di Conte?
"Purtroppo per impegni personali non seguo molto il Bari di Torrente, quindi non posso esprimere un giudizio completo. Per quel poco che ho visto, mi sembra una squadra molto diversa da quella di Conte!"
Orgogliobarese saluta affettuosamente Claudio De Pascalis e lo ringrazia per la sua disponibilità.
Nicola Lucarelli
Orgogliobarese.it









