
Terza puntata di "Ex con Orgoglio" e terzo graditissimo ospite.Dopo Igor Protti ed Emiliano Bigica, il terzo "Ex con Orgoglio" di questa puntata è stato Gionatha Spinesi che, ai microfoni di Orgogliobarese, ha parlato a ruota libera della sua parentesi in biancorosso.
Ecco di seguito l'intervista all'ex numero 24 dei galletti:
Sei arrivato a Bari nel 1998 e sei andato via nel 2004, collezionando ben 125 presenze e 52 gol.Un bottino niente male..
Sei andato via da Bari, sbattendo la porta.Puoi spiegarci quali sono stati i REALI motivi che hanno spinto Spinesi via da Bari?
"Non ho mai nascosto i veri motivi che mi hanno portato a lasciare Bari.A giugno 2004 ero in scadenza di contratto e a dicembre la società mi chiese di andar via perchè c'era necessità di "far cassa".Accettai la loro proposta e ,subito dopo, ci fu l'accordo col Napoli, accordo trovato dal Bari e dal sottoscritto tramite il mio procuratore.A giugno il Napoli fallì e non se ne fece piu' niente, fu una fregatura per me e per Matarrese. A quel punto mi aspettavo d'esser reintegrato in rosa, invece mi dissero' che non rientravo piu' nei loro piani e che dovevo allenarmi con la primavera.Ovviamente non potevo accettare tutto cio', visto che ero anche capocannoniere, cosi scelsi la rescissione del contratto e andai via da Bari.I tifosi tutto questo non lo sapevano, non gradirono il mio passaggio al Napoli e al mio ritorno a Bari con la maglia dell'Arezzo sono stato pesantemente contestato!"
I tuoi anni nel Bari sono coincisi con un periodo molto buio per il club biancorosso.Hai vissuto la retrocessione in B e l'inizio di un calvario in B che è durato ben 8 anni.
Che ricordi hai di quegli anni, del San Nicola desolatamente vuoto e dell'indifferenza della piazza verso la squadra?
"In effetti è stato un brutto periodo,dopo 3 anni in A bellissimi con campionati sempre a ridosso della zona uefa.Quella era una squadra fortissima che se giocasse ora nella massima serie, sarebbe tra i top team.Purtroppo poi incappammo in una stagione non buona, retrocedemmo e ci illudemmo di poter ritornare subito in A dato che riconfermarono 7/11simi della squadra scesa dalla A.Ma purtroppo non ando' cosi e ci ritrovammo nei bassifondi della classifica.E' un peccato per una piazza come Bari dover assistere a certi campionati.Lo stadio San Nicola pieno è uno spettacolo ed è bello giocarci anche da avversario!"
Il Bari oggi vive una situazione anche peggiore di quella.I Matarrese si sono disimpegnati e c'è il rischio fallimento,cosa pensi di questa situazione?
"Il Bari non è un patrimonio solo dei Matarrese ma di tutta la città.In queste situazioni dovrebbe esserci un atto di responsabilità da parte delle istituzioni, perchè una squadra come il Bari non puo' fallire!"
All'indomani del tuo addio al calcio giocato, rilasciasti delle dichiarazioni che fanno riflettere e che riporto:"Piuttosto che diventare un mercenario e rubare lo stipendio, smetto. Smetto di giocare. Non ho più stimoli, non mi va di ingannare la gente."
Parole che ti fanno onore, ma Gionata Spinesi ha veramente smesso col calcio?
"Ho fatto una scelta di vita e ho deciso di vivere a Catania con la mia famiglia.Per me il calcio è stato sia un lavoro ma anche un divertimento, ma ho deciso di staccare.A breve apriro' un centro sportivo con una scuola calcio, un ambiente sano e sereno dove hai a che fare con persone per bene."
Domanda di Massimo Longo: Sei un gabbiano pisano che non le manda certo a dire.Chi butteresti dalla torre tra questo calcio marcio pieno di scandali e il presidente Matarrese?
"Bè visto quello che ho passato negli ultimi periodi a Bari, la risposta è scontata.Ma non porto rancore verso Vincenzo Matarrese,ognuno commette errori e negli anni si è capito con i fatti chi aveva ragione e chi no.Il presidente Matarrese poteva comportarsi meglio con me.Vi dico solo che quando decisi per la rescissione mi mandarono a casa il segretario D'Oronzo per farmi firmare il documento mentre il presidente Vincenzo Matarrese rimase in macchina.Mi aspettavo almeno un grazie, un saluto , un in bocca al lupo, ma non avvenne niente di tutto cio'!"
Domanda di Massimo Longo:Hai segnato tanti gol nel Bari, ma tra un gol segnato al Lecce e i gol realizzati a San Siro contro l'Inter, quale preferisci?
"Bè un gol nel derby vale 10 volte un gol normale e lo preferisco di gran lunga a tutti gli altri.Ricordo con piacere anche i gol fatti a Trieste, era un periodo difficile.Ma il mio piu' grande rammarico legato al Bari è quello di non aver riportato la squadra in A."
Domande dei tifosi:
Il tuo rapporto con i tifosi non è stato dei piu' tranquilli.Molti ti rimproverano l'esultanza eccessiva in occasione del gol realizzato al Bari con la maglia dell'Arezzo, che ricordi hai di quella gara?
"Ricordo che era la mia prima partita da avversario e sin dal riscaldamento, alcuni tifosi hanno iniziato ad inveire contro di me insultando la mia mamma deceduta da poco.Poi i cori contro di me e le offese sono proseguiti per tutta la gara.La mia è stata quindi una reazione a quelle offese.Ma come ho già detto, probabilmente ai tifosi è stata raccontata una versione dei fatti non corrispondente alla realtà e loro erano prevenuti nei miei confronti!"
Che rapporto hai avuto con gli allenatori a Bari e con Fascetti in particolare?Com'era Eugenio Fascetti tra le mura dello spogliatoio?
"Ricordo con gran piacere il mister Fascetti,una gran brava persona che trasmetteva stimoli anche solo con lo sguardo, un mister vecchio stampo."
Tra i tifosi all'ascolto della puntata c'è anche Rodolfo Giorgetti,ex compagno di squadra di Spinesi.Con quali compagni di squadra ha legato maggiormente?
Dodo (Giorgetti ndr) è stato uno di quelli a cui ho voluto piu' bene e gli mando un forte abbraccio.Ma ho avuto ottimi rapporti anche con Mattia Collauto.
Lo staff di orgogliobarese.it ringrazia Gionatha Spinesi per essere stato con noi e gli augura le migliori fortune.
Nicola Lucarelli
Orgogliobarese.it










