
Quarta puntata di "Ex con orgoglio" e quarto graditissimo ospite.Questa volta abbiamo avuto un calciatore diventato da poco "ex", visto che sino a qualche mese fa, faceva parte della rosa biancorossa.
Parliamo di Gianluca Galasso, giocatore simbolo del Bari di Conte, reduce da una stagione sfortunata vissuta ai margini della prima squadra.Quest'estate la società di via Torrebella ha deciso non confermare per la stagione in corso il terzino scuola Roma.Vi riportiamo l'intervista integrale al calciatore nativo di Latina.
Sei da pochi mesi un ex calciatore del Bari.Stando a quello che si è letto, pare sia stata una scelta del direttore sportivo Angelozzi a portarti via da Bari.In un'intervista del 3 agosto Angelozzi dichiaro': "Galasso ha giocato per tanti anni a Bari, è ora di cambiare!". Bè un po' leggerina come motivazione per interrompere un rapporto contrattuale ,cosa ne pensi?
"A mio modo di vedere c'erano tutti i presupposti per andare avanti.Ero pronto a scendere a compromessi pur di restare e mi sarei anche ridotto l'ingaggio o avrei rivisto il mio contratto.Credo che sia stato Angelozzi a non volermi confermare, adducendo motivazioni poco credibili.Avrei gradito sentirmi dire che non rientravo piu' nei piani della società,piuttosto che sentirmi dire che dopo un po' di anni al Bari,era il momento di cambiare.Credo anche che la sua decisione sia stata condivisa dalla società, visto che hanno affidato ad Angelozzi pieni poteri in ambito di mercato e non solo!"
Parliamo dell' inizio della tua avventura in maglia biancorossa.Arrivasti in prestito dalla Roma e ti presentasti come un esterno di centrocampo.Nel corso della stagione Mr Conte ti ha trasformato in terzino.Diventasti un pilastro di quella squadra e uno dei piu' affidabili terzini destri del campionato.Poi un infortunio ti tappo' le ali..e dopo?cosa è successo?Come mai non abbiamo piu' rivisto quel Gianluca Galasso?
"Credo che i tanti infortuni degli ultimi due anni hanno inciso parecchio.A questo aggiungiamo i problemi nella mia vita privata.Non mi sono ancora del tutto ripreso e sono ancora lontato dallo stato di forma raggiunto nel periodo in cui allenava Conte.Anche l'anno scorso mi sono allenato facendo ricorso agli anti dolorifici e per un giocatore con le mie caratteristiche diventa difficile rendere al meglio!"
Ti faccio due nomi: Conte e Ventura: pregi e difetti dei due allenatori che hanno segnato la tua esperienza barese.
"Due grandi allenatori, preparati e veri insegnanti di calcio.Ma c'è una differenza tra loro.Antonio Conte sa gestire meglio lo spogliatoio, il gruppo è il suo punto di forza.Per Conte viene prima l'armonia del gruppo, poi la tattica.Non mi stupiscono i suoi successi odierni!"
Rimaniamo in tema Ventura.Sin dal suo arrivo a Bari, Ventura non ha quasi mai creduto in te,salvo quel periodo in cui richiamò i fuorirosa, visti i tanti infortuni.Che rapporto avevi con lui?
"Avevo un rapporto sereno, non abbiamo mai discusso, poi caratterialmente sono una persona che non cerca lo scontro.Non mi ha mai preso in considerazione tranne in quel periodo di tanti infortuni e credo fosse prevenuto nei miei confronti.Credo si sia parzialmente ricreduto dopo avermi visto all'opera in quello spezzone di campionato!"
La stagione scorsa si è conclusa con una retrocessione amara e umiliante per l'intera città.Secondo te come mai una squadra che per 9/11simi aveva sfiorato l'Europa è poi retrocessa come ultima?
"Gli infortuni hanno avuto un ruolo determinante.Non siamo mai stati al completo e ogni settimana mancava sempre qualcuno.In serie A poi dopo che inizi a perdere tante partite è difficile recuperare, perchè subentra anche l'aspetto psicologico, giocavamo poco sereni e commettevamo errori anche per paura di sbagliare!"
Alla fine le strade di Galasso e il Bari si sono separate,cosa fa adesso Gianluca Galasso?
"Il mio obiettivo principale è recuperare un buon stato di forma.Ho ricevuto delle buone offerte, ma voglio presentarmi con tutte le carte in regola nella nuova squadra,vediamo cosa accadrà a gennaio!"
Domande di Massimo Longo.
Come rispondevi psicologicamente quando Ventura ti chiamava in causa solo per necessità visti i tanti infortuni?
"Non era semplice e dovevo affidarmi solo alla buona volontà.Ma la vedevo come un'opportunità per mettermi in mostra in una categoria dove non avevo mai giocato.Il problema si presentava di piu quando, dopo aver fatto buone partite, venivo totalmente ignorato e riportato nel dimenticatoio,era quella la vera umiliazione!"
Pensi che ci sarebbe stato posto per Gianluca Galasso in questo Bari?
"Sarei rimasto volentieri e avrei fatto comodo a questa squadra.Nei miei anni di permanenza a Bari non ho mai avuto problemi con nessuno e potevo aiutare questi ragazzi a conoscere meglio la piazza.Ma credo che sarei potuto essere utile anche in campo!"
Domanda di Vittoria Mazzone.
Sei nato come attaccante, poi hai giocato come ala, infine mistero Conte ti ha reinventato terzino.In quale ruolo preferisci giocare?
"Senza dubbio il mio ruolo adesso è quello di terzino.E' un ruolo che mi sento addosso e che fa esprimere meglio le mie potenzialità!"
Con quale calciatore hai legato di piu' nel corso della tua permanenza in biancorosso?
"Ho legato molto con Andrea Masiello,che per me è stato non solo un compagno di squadra ma anche un amico.Insieme abbiamo vissuto momenti belli e brutti!"
Lo staff e gli utenti di orgogliobarese.it augurano a Gianluca Galasso le migliori fortune,sperando di poterlo presto vedere in campo.
Nicola Lucarelli
Orgogliobarese.it






