ESCLUSIVA ORGOGLIOBARESE.IT - Corrado Colombo: "Io, u l t r a s in campo!"

"Ex con Orgoglio" è il nome della nostra trasmissione dedicata agli ex calciatori biancorossi.Il titolo del nostro programma calza a pennello se riferito a Corrado Colombo, ex attaccante del Bari rimasto nel cuore dei tifosi biancorossi.
Ed è stato proprio l'attaccante nativo di Vimercate l'ospite della quinta puntata di Ex con Orgoglio.
Di seguito l'intervista rilasciata in diretta dall'attaccante ai microfoni di Orgogliobarese.
Bene Corrado, iniziamo proprio dai tifosi.Sei stato a Bari solo per una stagione, ma sei entrato subito nel cuore dei tifosi baresi, instaurando un rapporto speciale con loro, come te lo spieghi?
"Con i tifosi baresi ho un rapporto fantastico che si è rafforzato ancor di piu' quando sono stato messo fuori rosa a gennaio di quell'anno.Diciamo che i tifosi hanno dapprima apprezzato Colombo persona, poi il Colombo calciatore.Hanno capito che persona ero e io ho capito che tifosi straordinari sono i baresi!"
Eh già, rimanendo in tema tifosi, come non citare la tua presenza in curva nella gara contro il Livorno, com'è stato vivere la gara in curva tra i tifosi?
"E' stata una bella esperienza che voglio replicare.Ho già parlato con qualche tifoso del Bari dicendo che saro' in curva con loro quando il Bari giocherà dalle mie parti!"
Sei stato a Bari solo per una stagione,ma che stagione...quella della cavalcata trionfale verso la A.Quali i ricordi piu' belli e i piu brutti di quell'anno?
"E' stata una stagione bellissima.Ho avuto la fortuna d'instaurare rapporti d'amicizia anche fuori dal calcio con tantissima gente, grazie a loro mi sono innamorato di Bari!"
Diciamo che tra i momenti meno "piacevoli" possiamo metterci la decisione di mister Conte di metterti fuori rosa,durante la sessione di calciomercato invernale...Che rapporto avevi con l'attuale tecnico della Juve?
"Piu' che altro è stata una scelta della società piu' che di Conte.Ma è stata la mia fortuna perchè i tifosi hanno capito che persona ero e non passava giorno che non ricevessi attestati di stima.Poi quando sono tornato in campo contro il Cittadella, la curva mi ha intonato il coro "Corrado uno di noi", da brividi!E da quel momento che mi sono sentito un u****s in campo!"
Poi con la cessione di Volpato a fine febbraio sei stato reintegrato e sei stato tra i protagonisti della seconda parte di stagione.Abbiamo ancora negli occhi lo splendido gol in semirovesciata contro l'Avellino e il gol nel giorno della festa a Piacenza. Quali erano i punti di forza di quel gruppo?
"Abbiamo vinto quel campionato grazie alla mentalità vincente che ci hanno inculcato Conte e Ventrone.Sono due fenomeni, dei vincenti nati.Anche se con Conte non ci siamo lasciati in ottimi rapporti, lui mi ha cercato quando ero a Verona e abbiamo ricucito il rapporto,diventando grandi amici.In ogni allenamento davamo il massimo,perchè ci allenavamo con cattiveria.Ricordo la voglia e la grinta di Ciccio Caputo in allenamento, impressionante!"
E veniamo al Bari attuale, un Bari che vive una situazione travagliata a livello societario, col rischio fallimento dietro l'angolo.Sembra passato un secolo da quel giorno con i 100mila in piazza...
Siamo ripiombati nell'anonimato e il San nicola si è nuovamente svuotato.Dall'esterno che idea ti sei fatto?
"E' vero,ne parlavo con Antonio Conte l'altro giorno.Anche lui non si capacita e non riesce ad accettare che una città come Bari sia di nuovo in B e sull'orlo del fallimento!Spero che il Bari non fallisca perchè vi assicuro che vincere nelle serie dilettantistiche non è facile.I Matarrese hanno comunque garantito la serie A e la B, bisogna vedere chi arriva al posto loro!"
Il presente di Corrado Colombo si chiama Pistoiese in serie D, un bel salto all'indietro, considerando che solo 2 anni fa hai conquistato la massima serie proprio qui con noi...come mai questa scelta?
"Perchè l'anno scorso ho fatto una scelta di vita lasciando Verona dove mi sono trovato male, dopo Bari era impossibile trovarsi bene,specie fuori dal campo.Ho preferito pensare al calcio come divertimento e ho optato per la Pistoiese in serie D!"
DOMANDE DI MASSIMO LONGO:
Come hai vissuto il ritiro durante il primo anno di Ventura dov'eri ai margini della prima squadra?
"L'ho vissuta molto male, ma me lo aspettavo.Purtroppo Ventura emargino' tutti i fuori rosa dal resto della squadra, facendoci addirittura mangiare in una stanza diversa da quella del resto della squadra, e in orari diversi.Ma accettai le sue decisioni,non avevo scelta!"
Una curiosità su Donda: ora lo vediamo giocare e segnare agli ordini di Maradona,mentre a Bari era dato per finito.Aveva veramente problemi alle ginocchia o erano solo invenzioni?
"Per quello che vedevo io aveva sul serio problemi alle ginocchia, ma quando era in condizione era un giocatore che in B, faceva la differenza."
Analogie tra il Bari di Torrente e quello di Conte?Ad oggi questo Bari ha gli stessi punti di quel Bari targato Conte.Era il solo Barreto a fare la differenza?
"Non si puo' fare un paragone perchè non so come sono organizzati con Torrente.Quando c'ero io era tutto organizzato per vincere.Ventrone studiava tutto nei minimi particolari,cosi come Conte.E' il lavoro che c'è dietro la squadra a fare la differenza, non il singolo calciatore!"
DOMANDE DI VITTORIA MAZZONE
Al tuo arrivo a Bari , Rey Volpato ti accolse con questa frase: la concorrenza è l'anima dell'attacco.Com'è stato il tuo inizio in biancorosso?
"All'inizio sono stato aiutato da Nicola Santoni, che già conoscevo, ad inserirmi nel gruppo.Ma non ho mai avuto problemi con nessuno, neanche con Barreto (ride)!Pensate che lo portavo sempre a cena a casa mia quando era un po' giu.Lui si lamentava degli allenamenti massacranti , ma i risultati hanno dato ragione allo staff di Conte!Pensate che mia figlia tutt'oggi canta il coro "E Barreto fa goal!"
Ricordiamo con simpatia i festeggiamenti per la promozione e il coro intonato al giornalista Michele Salomone, ci spieghi i retroscena di quel simpatico siparietto?
"La colpa è stata di Lanzafame, ottimo giocatore ma personaggio unico per uno spogliatoio.Riusciva a dare un soprannome a chiunque, persino a Salomone, che aveva la stessa "capigliatura" di Attilio Lombardo,da qui il coro "Salomone lombardo"!"
Nicola Lucarelli
Orgogliobarese.it
