A mio avviso, la stiamo facendo più grossa di quella che è.
Stiamo vivendo un momento di appannamento, senza dubbio.
Ne abbiamo vissuto uno simile nel girone d'andata.
Solo che allora le abbiamo comunque vinte, con parecchia fortuna.
Mi ricordo che avremo scritto 100 volte: "queste partite l'anno scorso le avremmo perse" o "se riusciamo a vincere ste partite è l'anno nostro".
Adesso ci sta girando leggermente storta.
Se il colpo di testa di Antenucci contro il Messina fosse stato 1cm più a sinistra, il pari di ieri sarebbe stato di platino. Se il colpo di testa di Gigliotti di ieri fosse stato più angolato, oggi staremmo festeggiando.
Non è successo. Capita.
La verità è, come al solito, nel mezzo.
È un periodo di difficoltà e stiamo girando a vuoto.
Questo non significa che ci dobbiamo far prendere dalla depressione e dall'ansia di essere promossi a febbraio.
Stiamo giocando ogni 3 giorni, veniamo da diverse partite con il centrocampo a mezzo servizio, ci manca Botta e Paponi. E abbiamo SETTE punti sulla seconda.
Calma, equilibrio.
Non iniziamo a fare come la Roma che si crea problemi da sola. Non è pensabile che le si vincano sempre tutte. Non siamo né il Milan di Capello, né il Barcellona di Messi.
Siamo una buona squadra di serie C che ha il potenziale per salire in B.




