Dopo i festeggiamenti per la splendida vittoria di Pasquetta, il Bari torna al San Nicola contro un avversario tutt'altro che semplice, il Como dopo un avvio disastroso ha raddrizzato con Longo in panchina la stagione e mentre il Bari batteva il Sudtirol, ha fermato il Genoa riaprendo la lotta alla promozione diretta.
Mignani ripropone la stessa partita squadra di Bolzano, con il solo Benali a sostituire lo sfortunato Maiello.
Partita difficile per i Galletti che si ritrovano contro un Como molto ben messo in campo e con una mentalità tutt'altro che difensiva, lariani aiutati anche dai tanti errori in disimpegno del Bari. Gara che si complica poco prima del ventesimo minuto, con un cross che sorprende la retroguardia biancorossa e che vede Ioannou anticipare un non irreprensibile Pucino. Reazione dei padroni di casa che non arriva, così passano solo 7 minuti ed arriva un enorme regalo per gli ospiti: Folorunsho sbaglia un passaggio corto che diventa un perfetto assist per Cutrone che dal limite dell'Area fa partire un tiro non forte ma molto preciso che sorprende Caprile per lo 0-2.
Nella ripresa Mignani sceglie l'imprevedibilità di Morachioli e Botta per Antenucci e Benali e proprio l'ex Renate regala vivacità ad una squadra troppo immobile nel primo tempo e dopo solo 3 minuti regala un cross preciso per Cheddira che tutto solo accorcia con un bel colpo di testa. A questo punto la gara segue un copione tutto nuovo con il Bari costantemente in attacco alla ricerca del pareggio ed il Como tutto rintanato a difesa del vantaggio e che prova a rendersi pericoloso in ripartenza. Nel finale dentro Ceter ed Esposito ma al secondo dei 6 minuti di recupero arriva una girandola di emozioni con, ancora una volta, Morachioli che fa partire un cross dal vertice basso dell'area di rigore che trova capitan Di Cesare pronto a prendere palla e superare Gomis con un bel tiro ravvicinato ma l'espressione di sconforto del capitano fa capire che la posizione di partenza fosse irregolare, tuttavia dopo due minuti di consulto del VAR, il gol viene giustamente convalidato per l'enorme felicità di calciatori e tifosi. Negli ultimi minuti i Galletti provano addirittura a vincerla, con ancora una volta Di Cesare, ormai diventato attaccante aggiunto, che spara la palla alta sulla traversa. Al triplice fischio tutto lo stadio esalta i calciatori, perché non saranno arrivati i 3 punti ma il carattere mostrato nel secondo tempo ha pienamente soddisfatto i tifosi.
Il Genoa, battendo il Perugia, probabilmente è definitivamente andato ma per quanto bello, quello della promozione diretta è sempre stato, forse, solo un bellissimo sogno, con i liguri estremamente più forti come rosa, le due squadre non dovrebbero nemmeno giocare lo stesso torneo, eppure sentono il fiato sul collo di una squadra partita per salvarsi.
Oggi i calciatori a fine partita hanno giustamente raccolto gli applausi dei sostenitori ma a questo punto dovrebbe essere chiaro a tutti che per fare bene serve gente fresca e di qualità, capace di saltare l'uomo ed il riferimento ovviamente è a Morachioli, un ragazzino che ogni volta che viene chiamato in causa riesce a trasformare le partite, dando brio ed imprevedibilità, probabilmente andrebbe tenuto più in considerazione, magari lasciando per un po' a riposo Cheddira che, gol a parte, anche oggi ha collezionato tanti errori. Speriamo di ripartire dal secondo tempo di oggi per il finale di stagione e conservare l'attuale posizione in classifica.





