Dopo una settimana caratterizzata dalle polemiche e minacce di ricorsi provenienti da Pisa, poi dissolti nel nulla, il Bari torna al San Nicola nel giorno della festa dei lavoratori, contro un Cittadella in piena lotta per non retrocedere.
Mignani punta sul 4-4-2, con Bellomo e Morachioli sulle corsie a servire Cheddira ed Esposito. Zuzek, come previto, sostituisce lo squalificato Vicari.
Avvio del primo tempo di stampo barese, che prova a sbloccarla da subito ma con il passare dei minuti il Cittadella prende fiducia ed inizia a creare dei grattacapi alla difesa biancorossa, Bari che si fa vedere soprattutto in contropiede, con Cheddira che sembra in giornata ma che al momento di concludere non si fa trovare pronto. Poco prima della fine della prima frazione è il Bari ad avere l'occasione più limpida, con Benedetti che sovrasta il suo avversario ma il colpo di testa si stampa sul palo.
Nella ripresa partono ancora forte gli ospiti ma dagli sviluppi di un calcio d'angolo nasce (finalmente) il vantaggio del Bari, con Benedetti che di testa questa volta non da scampo a Kastrati. Il vantaggio non demoralizza il Cittadella che si riversa in avanti alla ricerca del pareggio ma il Bari spreca molto, il gol del raddoppio avrebbe probabilmente dato i 3 punti ai Galletti ma Gorini irrobustisce l'attacco inserendo Embalo che si rende pericoloso con un tiro da fuori area e Maistrello, che dopo pochi secondi dal suo ingresso gela il San Nicola pareggiando sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Finale confuso, con il Bari a testa bassa in avanti ma in contropiede è Antonucci ad impegnare Caprile che devia in angolo un tiro molto angolato. Dopo 6 minuti e mezzo di recupero si spengono probabilmente definitivamente i sogni di promozione diretta del Bari, Il Genoa ha pareggiato in casa del Sudtirol quindi le distanze rimangono invariate ma a 3 gare dal termine, il +6 è una mezza sentenza.
Partita non facile, il Cittadella è una delle squadre più esperte della categoria che quest'anno si è trovata invischiata nella lotta per non retrocedere, dopo anni in cui ha sfiorato la A, quindi era ovvio che avrebbe dato tutto pur di portar via almeno un pareggio. Il confortante -4 sul Genoa purtroppo è durato troppo poco, dopo il vantaggio sarebbe stato meglio cercare con tutte le forze il gol del pareggio ma il meteo di sicuro non ha aiutato e purtroppo, ancora una volta, il fattore campo è stato tutto meno che un alleato.







