da N gann a mar » 16/08/2026, 23:40
Ho seguito il Bari, malato, evadendo dal reparto trapianti blindato di un ospedale estero, per ritrovarmi a vagare in un quartiere musulmano in cui ero l'unico bianco per finire in un ambiguo internet point malfamato pieno di arabi pur di collegarmi e vedere un Bari Lecce.
Ho visto una partita di C su di un bus turistico scoperto in visita guidata a Budapest, ho visto solo e soltanto il Bari sempre in C in una gita col battello pagata profumatamente, ho seguito la radiocronaca con una auricolare durante convegni, durante riunioni di lavoro, esami universitari, quando retrocedemmo a Venezia la seguivo mentre respiravo a fatica prima dei bomboni di chemio...e chi se lo scorda.
Ho seguito il Bari ai matrimoni, ai funerali, alle cene di famiglia, alla cena importante per conoscere i suoi, alle uscite romantiche in cui sceglievo strategicamente locali che la trasmettevano.
Un Inter Bari riuscimmo a trovare un simpaticone svedese che ci aiutava aggiornando il risultato nelle acque svedesi dove il telefono era utopia.
Acqua, neve, caldo torrido, nessun problema, questioni con la fidanzata, cambi turno al lavoro da giustificare. Serie D, amichevole estiva o amichevole con le squadrette in ritiro, coppa Italia, campionato, nessuna differenza, stessa voglia e stessa passione.
Io seguo e tifo la squadra che rappresenta la mia città, la mia famiglia, le mie tradizioni, la mia cultura, come dice una canzone, sono nato sotto questo cielo e con questo mare.
Attualmente non ho una squadra, questo è il loro Napoli U23, non tifo Napoli io, con tutto il rispetto. Tutto quello che farò quest'anno è informarmi del risultato con distacco, utilizzando il cellulare, niente tele o radiocronache, ciò che conta e di cui mi interesserò sono le vicende societarie legate alle iniziative, all'impulso, che il popolo biancorosso porterà in campo per tornare ad avere la propria squadra.
Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi!
"...il calcio, la birra e soprattutto le scommesse, limitavano il loro orizzonte. Tenerli sotto controllo non era difficile. George Orwell, "1984" (1948)