Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio: "Ecco perché ho fallito nel Bari!"

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Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio: "Ecco perché ho fallito nel Bari!"

Messaggioda Yksel » 11/01/2013, 13:30

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De Gregorio con Hernan Crespo

Riapre i battenti "Ex con Orgoglio", la rubrica di Orgogliobarese.it dedicata agli ex calciatori del Bari. Questa volta abbiamo scelto di contattare un calciatore che non ha lasciato il segno nel club biancorosso e che puo' considerarsi una vera e propria "meteora". Ci siamo spinti oltre i confini europei, riuscendo a contattare l'ex attaccante del Bari, Pascual Renato De Gregorio. Ecco le parole del cileno rilasciate in esclusiva al nostro sito.

Pascual Renato De Gregorio Contreras nasce a Coronel il 5 marzo 1972 da una famiglia di origine italiana (tuo nonno, Pasquale De Gregorio Sibilica, era nativo di Siracusa). I tifosi del Cile ti soprannominavano “el italiano". L’italia era nel tuo destino?

"Ciao Nicola e un saluto a tutti i tifosi del Bari. Dici bene, l'Italia era nel mio destino. Mi chiamavano "el italiano" perchè il mio cognome non è comune in Cile, visto che ho origini italiane"

Sei arrivato in Italia insieme ad Jaime Valdes nel 1999. Fu il direttore sportivo del Bari Carlo Regalia a portarti nella serie A, pagando 4 miliardi delle vecchie lire al Colo colo con un contratto di sei mesi, con la possibilità di rinnovarlo a giugno fino al 2003. Che ricordi hai del tuo passaggio al Bari? Quale fu la tua reazione quando ti informarono che c’era una squadra italiana sulle tue tracce?

"In quel periodo avevo ricevuto diverse offerte dall'Europa, specie dal campionato francese. Ma mi affascinava molto l'idea di potermi confrontare col calcio italiano, nel paese che ha dato i natali ai miei antenati, così accettai la proposta del Bari"

Jaime Valdes gioca ancora in serie A, nel Parma. Sei ancora in contatto con lui?


"No, non ci sentiamo da cinque anni ma ho un buon ricordo di Jaime. Torna raramente in Cile e solo per rivedere i suoi famigliari."

La tua presentazione ai tifosi del Bari avvenne il 17 dicembre 1999 e queste furono le tue prime parole da biancorosso: “Sono una classica prima punta, ho segnato 11 dei 19 gol di quest'anno di testa. Sono alto 1,85. Riesco a fare da sponda e ci metto tanta forza. Ho conosciuto Salas, ma solamente da avversario, quando era qui in Cile, ma il mio idolo è sempre stato Zamorano. Che ricordi hai del tuo primo incontro con la gente di Bari?


"Spettacolare, un ricordo bellissimo. La gente di Bari ama il calcio in un modo impressionante, non pensavo vivessero il calcio in quella maniera"

Sei arrivato a Bari alla vigilia di una delle partite storiche dell’As Bari: Bari – Inter, quella del famoso goal di Cassano e di Ennynaya. Ricordi le emozioni di quella sera? E che ricordi hai di Antonio Cassano?


"Certo che me lo ricordo, ho vissuto quella partita dalla tribuna . Ho ancora negli occhi la giocata di Cassano e il boato del San Nicola. La squadra era in un ottimo momento ed era un piacere vederla all'opera. Mi aspettavo una carriera migliore per Cassano, ma spesso ha dovuto fare i conti con i suoi problemi disciplinari!"

Il tecnico del Bari di quel periodo era il burbero Eugenio Fascetti che cosi parlò di te:” "Si vede lontano un miglio che il cileno ha fame - La rabbia giusta di chi vuole imporsi. E poi, sul piano fisico, è proprio una bella bestia.. Che tipo era il tecnico toscano? Che rapporto avevi con lui?


"Mi dissero che era un tipo molto severo, ma col tempo ho capito che in realtà era solo una maschera: era un allenatore atipico, molto esperto ma poco visionario per quel periodo."

La tua prima partita da titolare è quella del 9 gennaio 2000 contro il Venezia in coppia con Cassano. Finì 3-0 per il Bari. Come fu il tuo esordio nel campionato italiano?

"Ho un buon ricordo del mio esordio da titolare, anche se non ero al top della forma. Tra l'altro i ritmi del campionato italiano erano ben diversi da quelli del campionato cileno e notai subito questa differenza"

La tua prima stagione a Bari non si concluse come sperato e subisti anche un infortunio nella gara contro il Bologna. Cosa non funziono’?

"Chi capisce di calcio comprese che, dopo la partita contro il Bologna, il mio infortunio mi segnò profondamente.Non fu semplice stare senza calcio. Tra l'altro in quel campionato esplosero i talenti di Cassano ed Ennynaya e c'era anche Spinesi che dopo il goal al Milan, divenne un attaccante importante per la squadra. Di conseguenza le probabilità che avevo di giocare in una squadra che, spesso il tecnico Fascetti faceva giocare con una sola prima punta, erano davvero poche. Altro cosa da considerare è che i cileni non erano tanto considerati come lo sono adesso."

Il Bari ti confermò per la stagione 2000/01 ma l’inizio di stagione venne macchiato da un brutto episodio che subisti ad ottobre di quell’anno, quando venisti aggredito, picchiato e derubato all'uscita da una pizzeria. Cosa ricordi di quella brutta giornata?

"Non è un ricordo piacevole questo. Fu un gesto vile compiuto da otto ragazzini, ma è stata anche questa un'esperienza di vita!"

Nella tua seconda stagione al Bari, avesti poco spazio: solo 3 presenze e 1 goal in Coppa Italia contro il Torino e a fine stagione lasciasti l’Italia per approdare in Messico, al Tigres di Monterrey. La tua esperienza italiana puo’ considerarsi un fallimento. Secondo te perché De Gregorio non si è imposto nel campionato italiano?

"Credo che il mio fallimento in Italia sia dipeso da una serie di fattori. Innanzitutto arrivai nel vostro campionato non giovanissimo, avevo 27 anni ed ero abitutato a determinati metodi di allenamento ed è molto difficile cambiarli. Tra l'altro nel campionato italiano si vogliono subito risultati e c'è poca pazienza. Vi faccio l'esempio di Pizzarro: i suoi primi anni nell'Udinese non furono esaltanti e l'allenatore della squadra friulana lo utilizzava solo per pochi minuti, ora sappiamo chi è David Pizzarro. Anche lo stesso Valdes si è imposto nel campionato italiano dopo un periodo d'ambientamento. Un calciatore che ha vissuto una storia simile alla mia, è stato Tapia nel Perugia"

Hai dato l’addio al calcio a soli 33 anni dopo varie esperienze nel Cobreloa, Santiago Wanderers e Union de San Felipe. Che cosa fa attualmente Pascual De Gregorio?

"Sono allenatore di calcio professionista, ho preso il patentino qualche tempo fa e ho una scuola calcio la "Colocolodeleste" ma ho anche lavorato in un'università di calcio. Possiedo una società di calcio che milita nella serie C del Cile che spero giunga presto nella categorie piu' importanti. Ho anche ricevuto questa settimana una proposta come allenatore di un club di seconda divisione, il Deportivo Melipilla e quindi inizierò questa nuova avventura!"


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De gregorio con i ragazzi della sua scuola calcio

Segui ancora il calcio italiano e il Bari?

"Ad esser sincero seguo poco il Bari in tv, ma sono sempre informato su quello che accade al club biancorosso. Ho lasciato tanti amici nel capoluogo pugliese, anzi approfitto per salutare il mio amico Emidio che fa il postino a Palese!"


Il nostro sito è frequentato da tanti tifosi del Bari, cosa vuoi dire loro?


"Abbraccio virtualmente tutti i tifosi del Bari e gli utenti di Orgogliobarese.it, da oggi saro' un vostro fedele utente. Voglio anche scusarmi con tutti i tifosi del Bari per non essere stato all'altezza delle loro aspettative, ma come detto, sono stati tanti i fattori che non mi hanno permesso d'esprimermi al meglio. Saluto tutta la città di Bari e spero di tornare un giorno nella vostra splendida città, magari come allenatore, per potermi riscattare. Un caro saluti a tutti i tifosi!"

Ringraziamo sentitamente Pascual De gregorio per la disponibilità e gli auguriamo una brillante carriera come tecnico.

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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda guerrierobiancorosso » 11/01/2013, 13:35

nella partita della foto Bari parma del 2001 sbagliò un gol clamoroso davanti a buffon che ricordo ancora,davanti alla linea tirò addosso al portiere :)
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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda VittBari » 11/01/2013, 13:36

Yksel ha scritto:Immagine
De Gregorio con Hernan Crespo

Riapre i battenti la rubrica di Orgogliobarese.it dedicata agli ex calciatori del Bari. Questa volta abbiamo scelto di contattare un calciatore che non ha lasciato il segno nel club biancorosso e che puo' considerarsi una vera e propria "meteora". Ci siamo spinti oltre i confini europei, riuscendo a contattare l'ex attaccante del Bari, Pascual Renato De Gregorio. Ecco le parole del cileno rilasciate in esclusiva al nostro sito.

Pascual Renato De Gregorio Contreras nasce a Coronel il 5 marzo 1972 da una famiglia di origine italiana (tuo nonno, Pasquale De Gregorio Sibilica, era nativo di Siracusa). I tifosi del Cile ti soprannominavano “el italiano". L’italia era nel tuo destino?

"Ciao Nicola e un saluto a tutti i tifosi del Bari. Dici bene, l'Italia era nel mio destino. Mi chiamavano "el italiano" perchè il mio cognome non è comune in Cile, visto che ho origini italiane"

Sei arrivato in Italia insieme ad Jaime Valdes nel 1999. Fu il direttore sportivo del Bari Carlo Regalia a portarti nella serie A, pagando 4 miliardi delle vecchie lire al Colo colo con un contratto di sei mesi, con la possibilità di rinnovarlo a giugno fino al 2003. Che ricordi hai del tuo passaggio al Bari? Quale fu la tua reazione quando ti informarono che c’era una squadra italiana sulle tue tracce?

"In quel periodo avevo ricevuto diverse offerte dall'Europa, specie dal campionato francese. Ma mi affascinava molto l'idea di potermi confrontare col calcio italiano, nel paese che ha dato i natali ai miei antenati, così accettai la proposta del Bari"

Jaime Valdes gioca ancora in serie A, nel Parma. Sei ancora in contatto con lui?


"No, non ci sentiamo da cinque anni ma ho un buon ricordo di Jaime. Torna raramente in Cile e solo per rivedere i suoi famigliari."

La tua presentazione ai tifosi del Bari avvenne il 17 dicembre 1999 e queste furono le tue prime parole da biancorosso: “Sono una classica prima punta, ho segnato 11 dei 19 gol di quest'anno di testa. Sono alto 1,85. Riesco a fare da sponda e ci metto tanta forza. Ho conosciuto Salas, ma solamente da avversario, quando era qui in Cile, ma il mio idolo è sempre stato Zamorano. Che ricordi hai del tuo primo incontro con la gente di Bari?


"Spettacolare, un ricordo bellissimo. La gente di Bari ama il calcio in un modo impressionante, non pensavo vivessero il calcio in quella maniera"

Sei arrivato a Bari alla vigilia di una delle partite storiche dell’As Bari: Bari – Inter, quella del famoso goal di Cassano e di Ennynaya. Ricordi le emozioni di quella sera? E che ricordi hai di Antonio Cassano?


"Certo che me lo ricordo, ho vissuto quella partita dalla tribuna . Ho ancora negli occhi la giocata di Cassano e il boato del San Nicola. La squadra era in un ottimo momento ed era un piacere vederla all'opera. Mi aspettavo una carriera migliore per Cassano, ma spesso ha dovuto fare i conti con i suoi problemi disciplinari!"

Il tecnico del Bari di quel periodo era il burbero Eugenio Fascetti che cosi parlò di te:” "Si vede lontano un miglio che il cileno ha fame - La rabbia giusta di chi vuole imporsi. E poi, sul piano fisico, è proprio una bella bestia.. Che tipo era il tecnico toscano? Che rapporto avevi con lui?


"Mi dissero che era un tipo molto severo, ma col tempo ho capito che in realtà era solo una maschera: era un allenatore atipico, molto esperto ma poco visionario per quel periodo."

La tua prima partita da titolare è quella del 9 gennaio 2000 contro il Venezia in coppia con Cassano. Finì 3-0 per il Bari. Come fu il tuo esordio nel campionato italiano?

"Ho un buon ricordo del mio esordio da titolare, anche se non ero al top della forma. Tra l'altro i ritmi del campionato italiano erano ben diversi da quelli del campionato cileno e notai subito questa differenza"

La tua prima stagione a Bari non si concluse come sperato e subisti anche un infortunio nella gara contro il Bologna. Cosa non funziono’?

"Chi capisce di calcio comprese che, dopo la partita contro il Bologna, il mio infortunio mi segnò profondamente.Non fu semplice stare senza calcio. Tra l'altro in quel campionato esplosero i talenti di Cassano ed Ennynaya e c'era anche Spinesi che dopo il goal al Milan, divenne un attaccante importante per la squadra. Di conseguenza le probabilità che avevo di giocare in una squadra che, spesso il tecnico Fascetti faceva giocare con una sola prima punta, erano davvero poche. Altro cosa da considerare è che i cileni non erano tanto considerati come lo sono adesso."

Il Bari ti confermò per la stagione 2000/01 ma l’inizio di stagione venne macchiato da un brutto episodio che subisti ad ottobre di quell’anno, quando venisti aggredito, picchiato e derubato all'uscita da una pizzeria. Cosa ricordi di quella brutta giornata?

"Non è un ricordo piacevole questo. Fu un gesto vile compiuto da otto ragazzini, ma è stata anche questa un'esperienza di vita!"

Nella tua seconda stagione al Bari, avesti poco spazio: solo 3 presenze e 1 goal in Coppa Italia contro il Torino e a fine stagione lasciasti l’Italia per approdare in Messico, al Tigres di Monterrey. La tua esperienza italiana puo’ considerarsi un fallimento. Secondo te perché De Gregorio non si è imposto nel campionato italiano?

"Credo che il mio fallimento in Italia sia dipeso da una serie di fattori. Innanzitutto arrivai nel vostro campionato non giovanissimo, avevo 27 anni ed ero abitutato a determinati metodi di allenamento ed è molto difficile cambiarli. Tra l'altro nel campionato italiano si vogliono subito risultati e c'è poca pazienza. Vi faccio l'esempio di Pizzarro: i suoi primi anni nell'Udinese non furono esaltanti e l'allenatore della squadra friulana lo utilizzava solo per pochi minuti, ora sappiamo chi è David Pizzarro. Anche lo stesso Valdes si è imposto nel campionato italiano dopo un periodo d'ambientamento. Un calciatore che ha vissuto una storia simile alla mia, è stato Tapia nel Perugia"

Hai dato l’addio al calcio a soli 33 anni dopo varie esperienze nel Cobreloa, Santiago Wanderers e Union de San Felipe. Che cosa fa attualmente Pascual De Gregorio?

"Sono allenatore di calcio professionista, ho preso il patentino qualche tempo fa e ho una scuola calcio la "Colocolodeleste" ma ho anche lavorato in un'università di calcio. Possiedo una società di calcio che milita nella serie C del Cile che spero giunga presto nella categorie piu' importanti. Ho anche ricevuto questa settimana una proposta come allenatore di un club di seconda divisione, il Deportivo Melipilla e quindi inizierò questa nuova avventura!"


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De gregorio con i ragazzi della sua scuola calcio

Segui ancora il calcio italiano e il Bari?

"Ad esser sincero seguo poco il Bari in tv, ma sono sempre informato su quello che accade al club biancorosso. Ho lasciato tanti amici nel capoluogo pugliese, anzi approfitto per salutare il mio amico Emidio che fa il postino a Palese!"


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"Abbraccio virtualmente tutti i tifosi del Bari e gli utenti di Orgogliobarese.it, da oggi saro' un vostro fedele utente. Voglio anche scusarmi con tutti i tifosi del Bari per non essere stato all'altezza delle loro aspettative, ma come detto, sono stati tanti i fattori che non mi hanno permesso d'esprimermi al meglio. Saluto tutta la città di Bari e spero di tornare un giorno nella vostra splendida città, magari come allenatore, per potermi riscattare. Un caro saluti a tutti i tifosi!"

Ringraziamo sentitamente Pascual De gregorio per la disponibilità e gli auguriamo una brillante carriera come tecnico.

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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda Topbowler » 11/01/2013, 13:59

Mamma me...... lasciamo stare. Ciao bello... a mai più rivederci, nemmeno per errore
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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda Pacha_Dom » 11/01/2013, 14:02

celebri i litri di acqua che si gettava sui capelli prima di entrare in campo.... mamma mia che scamorza!
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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda Topbowler » 11/01/2013, 14:05

Ultras_SPACCA_BARI ha scritto:celebri i litri di acqua che si gettava sui capelli prima di entrare in campo.... mamma mia che scamorza!

l'1% dei debiti della Bari sono dovuti a questo :risata: :risata: :risata: :risata: :risata:
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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda bapu » 11/01/2013, 16:07

il passato è passato,auguri per il futuro !!!!!!!!!
errare humanum est perseverare autem diabolicum
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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda Tarkan » 11/01/2013, 16:45

Mamma mia, il Condor! :D

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Stasera la Vittoria era scontata per un unica reale ragione: Si Giocava In Terra Santa
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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda Topbowler » 11/01/2013, 16:48

Tarkan ha scritto:Mamma mia, il Condor! :D

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Condor? Agostini era 3 categorie superiore :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata:
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Re: Esclusiva Orgogliobarese.it - Pascual De Gregorio:"Ecco perchè ho fallito nel Bari!"

Messaggioda EL JAPI » 11/01/2013, 16:49

voglio capire... perchè tutti nomi d'acidd?
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