da Tonio » 19/09/2013, 10:46
Ma si tratta dello stesso Mister Joe???
Il bluff E' durato appena 43 giorni l' idillio con l' imprenditore Cala
Addio allo zio d' America Calcio Lecco nel caos
Serie A e hotel a Miami, le follie di mister Joe
LECCO - Joseph Cala sta preparando le valigie. Il sogno di una Calcio Lecco quotata a Wall Street attraverso la Cala Corporation, di un club bluceleste rifondato dal nuovo proprietario italoamericano per conquistare a suon di dollari la serie A nei prossimi quattro anni, di un nuovo stadio di proprietà da tirare su ai piedi del Resegone, più che essere durato una notte di mezza estate, alla fine si è rivelato per quello che tutta la città e i tifosi hanno sempre sospettato che fosse: un bluff. Come una meteora, Cala infatti ha già messo in vendita la società, che nell' ultima stagione, quella del centenario, è retrocessa nel campionato dilettanti. L' italoamericano l' aveva acquistata 43 giorni fa per una cifra simbolica dall' ex patron Sergio Invernizzi, accollandosi però il deficit di bilancio, pari a 800 mila euro. Adesso invece annuncia: «Vendo il club. Gli ultrà mi hanno fatto terra bruciata attorno. Hanno persino aggredito me e i giocatori il giorno del raduno della squadra. Hanno tirato due bombe carta. Così non ci sono più le condizioni per continuare. Non credono in me, né nel mio progetto. E allora bye bye». Dopo la presidenza lampo di 13 giorni della Salernitana, comprata e ceduta nel febbraio 2011, Cala, l' imprenditore con una società nel listino della borsa di New York per rastrellare soldi allo scopo di costruire nel mondo alberghi e ristoranti sottomarini («Il primo potrebbe sorgere a Miami»), si è ripetuto anche in riva al Lario. A Lecco stavolta lo show del businessman classe 1960, emigrato da San Cataldo, in Sicilia, fino in California, quando aveva 14 anni e dove avrebbe costruito la sua ricchezza («Dopo aver studiato economia»), è andato avanti per un mese e mezzo. Un cocktail, già visto a Salerno, di promesse e pochissime certezze, di gloria e confusione. Poi il «bizzarro americano» (copyright di Zeman) ancora una volta ha fatto dietrofront. Alla fine Cala si è arreso. Ha iscritto la squadra al campionato di Serie D, esordio previsto il 2 settembre a Bolzano, non ha ancora licenziato né l' allenatore italoamericano, Stefano Franciosa, da Topfield, Massachusetts, né il pugno di giocatori ingaggiati dopo tre giorni di trials, i provini andati in scena allo stadio, ma è andato dal sindaco Virginio Brivio è gli ha messo in mano il fiammifero acceso: «Mi aiuti a trovare un acquirente. Io non proseguo». «Non sarà facile, ma faremo di tutto per salvare la Calcio Lecco», ha risposto il primo cittadino. Addio invece al business del pallone in riva al lago per Cala. L' italoamericano, che da bambino tifava per il Torino e che ha provato ad acquistare, che ama il campionato inglese («Perché c' è trasparenza di bilanci e un' organizzazione seria»), che stima Del Piero («Vorrei che i miei giocatori avessero le sue qualità umane, più che la sua tecnica»), saluta Lecco, mentre i tifosi tirano un sospiro di sollievo: «Forse riusciremo a scongiurare la scomparsa dei blucelesti». RIPRODUZIONE RISERVATA **** Debiti per 800 mila euro La Lecco Calcio ha i debiti pregressi per 800 mila euro. Chiesta sulla questione la mediazione del sindaco Virginio Brivio
(15 agosto 2012) - Corriere della Sera
Bari Grande Amore... Bari unica e sola...
Bari nel nostro cuore... non ti lasceremo da sola...
facci sognare ancora... facci gridare ancora...
Bari nel nostro cuore... non ti lasceremo da sola, mai