Bari, i tecnici del Comune entrano nello stadio ‘San Nicola’: rapporti sempre più tesi con i De Laurentiis
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- Pubblicato: Venerdì, 05 Giugno 2026 15:27
Il rapporto tra il Comune di Bari e la SSC Bari si sta deteriorando rapidamente, e i segnali di tensione sono ormai visibili su più fronti. Questa mattina i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo allo stadio San Nicola, dopo la scadenza della concessione, per verificare le condizioni dell’impianto e la documentazione relativa alla manutenzione. Si tratta di un passaggio formale nell’ambito della procedura per la ripresa in consegna dello stadio, anche se per il momento non sono stati avviati sgomberi né sono state avanzate richieste formali di lasciare gli uffici del club.
Il momento più atteso resta l’incontro tra il sindaco Vito Leccese e il presidente Luigi De Laurentiis, che dovranno confrontarsi sul piano industriale del club e sul futuro della società, in vista della fine della multiproprietà nel 2028. Un appuntamento che assume un peso particolare anche per ragioni più immediate: entro il 16 giugno va firmata la lettera di disponibilità del San Nicola, documento indispensabile per l’iscrizione del Bari al prossimo campionato. Parallelamente resta aperta la partita sulla nuova concessione quinquennale dello stadio, con una commissione incaricata di valutare l’unica proposta ricevuta.
A complicare ulteriormente il quadro, c’è la questione dei concerti in programma a giugno al San Nicola. Le date di Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti sono ancora in cerca di una soluzione organizzativa, e il sindaco Leccese dovrà decidere in tempi stretti come garantire lo svolgimento degli eventi dopo il ritorno dell’impianto sotto la gestione comunale. Tra le ipotesi c’è l’affidamento a una società esterna, anche se la soluzione appare tutt’altro che semplice.
Nel frattempo, la contestazione dei tifosi contro la famiglia De Laurentiis si fa sempre più accesa. Bari è stata tappezzata da migliaia di manifesti con il messaggio “Sparisci! Ci hai rotto il calcio”, espressione diretta di un malcontento esploso dopo la retrocessione in Serie C e alimentato dall’incertezza sul futuro del club. Anche il sindaco Leccese ha assunto una posizione netta, in un clima che sembra lontano da qualsiasi distensione.
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