Sei punti di penalizzazione (con la condizionale) nelle qualificazioni all'Europeo del 2016 e una multa di 120 mila euro sono stati inflitti alla Russia dalla Commissione disciplinare Uefa. La penalità è conseguente agli incidenti causati da alcuni tifosi della Nazionale russa venerdì nella gara con la Repubblica Ceca a Breslavia.
Il periodo di osservazione della Russia si protrarrà per l'edizione dell'Europeo in corso, per concludersi dopo i playoff dell'Europeo 2016, nell'autunno 2015. La Russia ha tre giorni per presentare appello. Gli incidenti all'origine della sanzione risalgono a venerdì scorso, a Breslavia, a margine della partita Russia-Repubblica ceca (4-1). Ventiquattro ore dopo l'incontro la Uefa aveva aperto una procedura disciplinare contro la Federcalcio russa a causa delle violenze di alcuni tifosi della nazionale. Dopo aver visionato le immagini e letto i rapporti delle forze di sicurezza, questi ultimi sono stati imputati di "cattiva condotta" (scontri con gli steward a Breslavia), lancio di razzi e uso di "simboli non consentiti" (bandiere dell'Impero russo a sfondo nazionalista). Contemporaneamente la Uefa sta indagando su eventuali atti di razzismo, sempre da parte di alcuni sostenitori russi, contro il giocatore ceco Theodor Gebre Selassie, di padre etiope. Le sanzioni non riguardano gli incidenti avvenuti prima e dopo Polonia-Russia (1-1) di ieri, a Varsavia, tra hooligan russi e polacchi.
E L'UCRAINA SFIDA BOICOTTAGGIO, IULIA COLPEVOLE - Kiev sfida il boicottaggio di Euro 2012 da parte delle autorità europee e torna ad accusare la leader dell'opposizione Iulia Timoshenko di vari reati, tra cui l'uccisione di un deputato nel 1996. Unione Europea, Germania, Francia, Gran Bretagna e Svezia hanno deciso di protestare contro la detenzione dell'eroina della Rivoluzione arancione, che ritengono di matrice politica, non inviando nessun esponente di governo ad assistere alle partite di Euro 2012 in Ucraina. Secondo il ministro delle Infrastrutture ucraino, Boris Kolesnikov, non si tratta però di una grossa perdita, perché ciò "non impedirà ai tifosi di visitare" l'ex Repubblica sovietica. Il governo di Kiev, anzi, ha recentemente rivisto al rialzo la stima degli appassionati di calcio che si recheranno in Ucraina per gli Europei: da una previsione iniziale di 800 mila persone si è passati a 1,2 milioni. Intanto, il presidente ucraino Viktor Ianukovich, acerrimo rivale politico della Timoshenko, sostiene che le accuse rivolte all'ex premier "non sono state inventate dalle autorità" e che reati sono stati "commessi con la partecipazione" della Timoshenko, "incluso l'omicidio" di Ievgheni Sherban, un deputato e uomo d'affari ucciso a colpi di pistola all'aeroporto di Donetsk nel 1996. "C'erano dei moventi", ha aggiunto Ianukovich. Secondo la procura, i killer hanno ricevuto più di due milioni di dollari da aziende controllate dalla Timoshenko e dall'allora premier Pavlo Lazarenko.
Ansa.it





