A Taranto va di scena il più antico derby di Puglia che per le tante vicissitudini della squadra di casa, torna di scena dopo 30 anni. Motivazioni di classifica nulle per entrambe le formazioni con il Bari già da due settimane sicuro della promozione in B ed il Taranto che nonostante la sconfitta di Messina, sei giorni fa ha raggiunto la salvezza matematica, motivazioni che però in un derby si trovano facilmente, basta un dato: il Bari in campionato non ha mai espugnato il campo di Taranto.
Mignani ripropone Polverino in porta, Gigliotti sostituisce lo squalificato Terranova, Galano si piazza sulla trequarti e Simeri fa coppia con Antenucci in attacco.
La partita mette in evidenza l'enorme divario tecnico tra le due squadre, con il Bari a fare la partita ed il Taranto a difendersi ma manca sempre qualcosa per sbloccare il match, incredibile al 20° l'errore di Maita che si ritrova con una palla da spingere in rete ma che manda al lato.
Nella ripresa i padroni di casa si fanno più intraprendenti ma il loro è un possesso palla fine a sè stesso, entrano nel Bari Botta per un ancora evanescente Galano, quindi D'Errico, Paponi, Mazzotta e Citro e sui piedi dell'argentino arriva la miglior occasione della ripresa che però si spegne di poco al lato. Dopo 5 minuti di recupero nei quali il Bari ha preferito fare melina piuttosto che provare a vincere per la prima volta a Taranto, si chiude anche questo 21° derby che probabilmente rivedremo tra molto altro tempo.
Sarebbe stato bello chiudere questo campionato sfatando il tabù Taranto ma direi che l'obiettivo più importante lo abbiamo già ottenuto, tra 8 giorni si chiuderà il campionato con una partita di ben altro livello e poi potranno partire i festeggiamenti, in attesa di giocare la supercoppa di C alla quale al momento solo il Bari è sicuro di partecipare.





