
Una gara casalinga per invertire un trend negativo di risultati e prestazioni. Dopo il pareggio contro l’Entella, il Bari di Caserta torna a giocare al ‘San Nicola’ per affrontare il neo promosso Padova, in quella che potrebbe essere l’ultima spiaggia per il tecnico biancorosso. Per approfondire i vari temi di questa sfida e fare un piacevole tuffo nel passato biancorosso, abbiamo intervistato un doppio ex di Bari e Padova: Carlo Perrone, che si è concesso in esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.
Cosa pensa del pareggio per 2-2 ottenuto dal Bari contro l’Entella? Un altro passo falso per la squadra di Caserta…
“Sì, il problema non è tanto il pareggio sul campo dell’Entella, quanto il fatto di non vedere progressi in un gruppo ancora nuovo. All’inizio si possono prevedere delle difficoltà, ma ci si aspetta che col passare del tempo ci siano dei miglioramenti nelle situazioni provate durante la settimana. Non vedere progressi, adesso, è un po’ preoccupante”.
Dopo le prime due gare di campionato contro Venezia e Monza, il Bari ha subìto un calo nelle prestazioni. Come interpreta questo inesorabile declino?
“Seguo sempre il Bari perché è una squadra che mi è rimasta nel cuore. Da fuori può sembrare che alla squadra manchi personalità: quando non c’è qualcuno che prenda in mano la situazione, le partite possono andare storte senza raddrizzarsi. Nel caso del pareggio con l’Entella, fortunatamente è arrivato il gol del pareggio, ma la prestazione ha lasciato comunque qualche perplessità”.
Sulla carta il Bari dispone di un buon organico: come si spiega allora questo momento di difficoltà della squadra? Magari si è cambiato troppo?
“Va dato tempo al mister per... SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA:
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Nicola Lucarelli
Borderline24.com




