H3n ha scritto:Personalmente trovo che, in questo momento, si stia dando troppo spazio a dichiarazioni e schermaglie che rischiano di allontanarci dal punto centrale della questione.
Al di là dell’aspetto emotivo — che per noi tifosi conterà sempre — il Bari, per la proprietà, rappresenta inevitabilmente un asset societario. Ed è proprio per questo che credo serva chiarezza.
Più che scambi epistolari o prese di posizione pubbliche, dai De Laurentiis esigerei una sola cosa: conoscere pubblicamente il prezzo di vendita del Bari.
Nessuno pretende una cessione simbolica “per fare contenta la piazza”, ma sarebbe fondamentale fissare un valore realistico e trasparente.
A quel punto gli scenari sarebbero molto semplici:
1. viene fissata una richiesta fuori mercato, e allora sarebbe legittimo lasciarli soli fino al momento in cui saranno costretti a rivedere le proprie pretese;
2. viene indicata una cifra ragionevole e, nel caso si presenti un acquirente serio — magari anche davanti al sindaco — la trattativa dovrebbe procedere rapidamente e senza ulteriori ambiguità.
Perfetto, è proprio così che dovrebbe andare ma il fatto che non sia stato mai detto apertamente il prezzo di vendita, fa capire che non c'è minimamente la volontà di vendere.
1969 ha scritto:In tutta questo scenario mi sono perso un piccolo passaggio:" Perché convenzione stadio di durata quinquennale, a fronte di una MULTIPROPRIETÀ che "dovrebbe" finire fra 2 anni?
Questi sono capaci di tenere in scacco futuri proprietari con la gestione del San Nicola
La concessione non andrebbe alla Filmauro ma alla SSC Bari, quindi una volta che questi toglieranno il disturbo, la concessione passerà alla nuova società che prenderà le redini della SSC