

Bocciato. Tutta colpa di una visita specialistica, si è detto. Quella visita medica che la Fiorentina aveva messo come passaggio chiave – e comunque consueto – per arrivare a sottoscrivere (e quindi depositare in Lega) l’acquisto del giocatore. Invece niente. Niente via libera del medico, dunque, e subito un vortice (inevitabile) di spiegazioni-giustificazioni-accuse che Fiorentina e Bari hanno dovuto escogitare per spiegare il mancato passaggio di Paulo Vitor Barreto (classe 1985) alla squadra viola. Tutto questo è accaduto nell’ultima ora del mercato d’inverno, lo scorso 31 gennaio, quando nel giro di una ventina di minuti la Fiorentina è passata dallo sfiorare l’ annuncio dell’ingaggio di Barreto, all’impossibilità di farlo. Era il 31 gennaio, dicevamo, ma è possibile che la storia non si sia esuarita sul fotofinish di quella trattativa. Fiorentina e Bari – se addirittura non lo hanno già fatto – riprenderanno il discorso la prossima estate.
Barreto e la società viola, in effetti, sarebbero più vicini di quanto lasci immaginare lo strappo di quell’affare mancato per un pelo. C’è soprattutto un fatto che sembra portare il discorso in questa direzione. Nell’ultimo giorno di mercato (proprio quando è saltato il passaggio di Barreto), il Bari ha annunciato l’ingaggio dell’attaccante norvegese Erik Andrè Huseklepp (classe 1984) che appena 24 ore prima (il 30 gennaio) era stato vicinissimo alla Fiorentina per una cifra di 1,8 milioni. Gli esperti (e in questo caso un po’ maligni) di mercato collegano in modo piuttosto stretto le due situazioni. Come? Semplice: la Fiorentina rinunciando a Huseklepp e favorendone così il trasferimento dal Brann al Bari, si sarebbe garantita una sorta di ’privilegio’ per acquistare Barreto il prossimo luglio. Magari, può essere il passo successivo, a un prezzo decisamente meno esoso dei 4,5 milioni di euro che il Bari aveva fissato il mese scorso.
La Fiorentina punta così ad arrivare all’attaccante brasiliano in modo più ’morbido’ rispetto al tentativo di gennaio e questo anche perché dopo aver chiuso l’eventuale affare con il Bari, la Fiorentina dovrà tornare al tavolo dell’Udinese per completare il riscatto del giocatore che è appunto in comproprità fra friulani e pugliesi. E, si sa, strappare il prezzo migliore all’Udinese non è mai semplice.
Detto questo, è probabile che la visita medica che avrebbe fatto saltare l’operazione Barreto sia stata decisa anche per guardare in prospettiva, ovvero per capire a che punto è il recupero del giocatore e verificare in modo diretto e concreto che alla fine di questa stagione (e non quindi per l’immediato come sembrava in un primo momento) il brasiliano potrà davvero tornare in campo e prendersi una maglia da titolare. Rimanendo al mercato che verrà, la Fiorentina tenterà un nuovo (ma complicatissimo) assalto a un altro attaccante, il giovane talento del River Plate, Funes Mori. La società viola ha messo gli occhi e seguito il giocatore per molto tempo, ma la sua valutazione (e così sarà anche in futuro) pare già altissima per un club – come appunto la Fiorentina – vuole tenere sotto controllo il peso economico degli affari di mercato. Funes Mori vale una quindicina di milioni.
11 febbraio 2011
Fonte: Riccardo Galli, “La Nazione“
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