
ROMA - Una partita strana, quella tra Lazio e Bari che, ha visto i padroni di casa imporsi con il minimo sforzo grazie ad una rete del proprio giocatore di miglior talento, il brasiliano Hernanes.
Un risultato che sopratutto per quanto visto nel primo tempo, è apparso bugiardo, visto che gli ospiti biancorossi, grottesca controfigura del Bari andato in scena all'Olimpico nella scorsa stagione, non hanno praticamente giocato a calcio, rischiando in svariate occasioni: davvero paradossale l'atteggiamento degli uomini di Mutti, che hanno lasciato il "Profeta" Hernanes libero di svariare e fare di tutto per siglare altri gol: addirittura 7 conclusioni in porta della stella sudamericana. Il tutto è sembrato la sintesi dell'inutilità a posteriori del cambiare guida tecnica, in un momento in cui ormai già ci si trovava con l'acqua alla gola: infatti spesso, il cambio d'allenatore dovrebbe servire a dare una scossa all'ambiente; in casa biancorossa il tutto sembra aver peggiorato ancor di più la situazione, vista l'impotenza espressa nella prima frazione di gioco, con l'incapacità testimoniata anche dagli inviati a bordo campo, della "comunicazione" tra Mutti e i giocatori. Nel secondo tempo la squadra del capoluogo pugliese, forse strigliata nell'intervallo è apparsa un po' più in palla, e "ambiziosa", tentando di pungere la difesa avversaria, ma rischiando anche il raddoppio biancoceleste evitato da un monumentale Gillet.
Ennesima dunque sconfitta che si fa fatica a non definire paradossale: apparentemente uscire battuti per 1 a 0 all'Olimpico contro questa Lazio attuale potrebbe sembrare un risultato incoraggiante, in realtà invece il campo ha parlato di confusione, di scelte societarie e tecniche sballate e di speranze sempre più ridotte al lumicino.
di Marco Beltrami
fonte: go-bari.it

