Leccese: “Ho incontrato De Laurentiis e mi ha illustrato il suo piano industriale"
- Dettagli
- Pubblicato: Sabato, 13 Giugno 2026 15:08
Vito Leccese, sindaco di Bari, parla in conferenza stampa facendo il punto sulla situazione relativa alla SSC Bari: “I tempi sono molto risicati, siamo a poche ore dalla scadenza del 16 giugno. Non ho affrontato questa vicenda con i sentimenti del tifoso tradito, ma con il senso istituzionale di un sindaco che è guida della comunità. Ho interpretato i sentimenti collettivi, evitando di inseguire la bramosia della vendetta. Non si tratta di esercitare vendetta verso qualcuno, ma di esigere rispetto nei confronti della città. Questa è una città che vive di passioni, ma è una città che ha bisogno di rispetto perché si è determinata con le proprie forze.
Richiesta del sindaco fraintesa
A un certo punto, non solo gli impegni sottoscritti otto anni fa non sono stati attesi, ma è sembrato anche che negli ultimi tempi la richiesta del sindaco fosse stata completamente fraintesa dal management della SSC Bari. Il sindaco, nella sua responsabilità di guida, chiede e continua a chiedere in modo assolutamente legittimo di conoscere esattamente come la SSC Bari intende affrontare le questioni poste dall’articolo 16 delle norme federali, in riferimento alla multiproprietà.
Incontro con De Laurentiis
Non nascondo che a seguito della seconda lettera ho ricevuto una telefonata martedì mattina da parte del presidente De Laurentiis che annunciava di volermi illustrare da remoto il suo piano industriale. L’incontro si è svolto giovedì sera, è durato più di un’ora e io ho ribadito la mia posizione. La presenza a Bari di Grassani che dice quelle cose mi è sembrata un’inutile e vergognosa provocazione, l’ho ripetuto a De Laurentiis: ha risvegliato in noi quello che sembrava già acclarato, visto che il presidente Gravina mi ha confermato di persona che non ci sarà alcun tipo di proroga. A seguito di quella provocazione, ho inviato una lettera ai due candidati alla presidenza delle Figc.
Tre questioni poste
Ho posto tre questioni: un piano industriale che tenga conto della vendita entro il 2028, un nuovo management che abbia come obiettivo quello della vendita e la trasparenza di tutta questa operazione nei confronti della città. Ho proposto di individuare un comitato di personalità della città che possa essere informato costantemente, un comitato che possa essere indicato dalla città e non scelto dai De Laurentiis. Non sono disposto ad accontentarmi di parole, ho bisogno di fatti concreti. Il presidente mi ha sempre detto di essere in contatto con fondi internazionali, ma alla fine siamo sempre fermi a queste parole.
Ora le risposte concrete
Siamo a poche ore dalla deadline, attendo risposte concrete: sono preoccupato perché la responsabilità di questo atto è solo del sindaco, ma io sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, anche quando dovessi trovarmi in situazioni difficili, senza le dovute garanzie. Si tratta di rispettare il cuore e la passione della città. La non iscrizione rappresenterebbe un danno d’immagine, per questo sono preoccupato. Chiedo soltanto che venga avviato un procedimento trasparente, la città ha bisogno di garanzie. Ho riscontrato un’apertura da parte dei De Laurentiis, un tono diverso da quello epistolare, ma ora dobbiamo andare oltre questa apertura.
Informazioni per la vendita
Spero sempre nel buon esito del negoziato, altrimenti non mi siederei nel tavolo della trattativa. Mi aspetto che venga indicato un advisor, penso a una data room: se io voglio comprare il Bari, devo poter attingere informazioni. A dir la verità oggi non vedo file di imprenditori pronti ad acquistare il Bari, ma se il Bari è in vendita bisogna conoscere le informazioni per la vendita”.
labaricalcio